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Record green in Costa Rica: oltre 75 giorni senza energia da fonti fossili

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Il Costa Rica ha stabilito un nuovo importantissimo record: oltre 75 giorni senza energia prodotta tramite combustibili fossili.

La notizia è comparsa nei giorni scorsi sull’Indipendent e mostra segnali incoraggianti nella corsa del piccolo paese americano alle rinnovabili.

Visto, infatti, che il Paese non ha centrali nucleari, tutta l’energia prodotta dall’inizio del 2015 è stata ottenuta tramite fonti pulite.

Complici assolute nel raggiungimento di questo obiettivo sono state le abbondanti piogge che hanno riempito gli invasi degli impianti idroelettrici. Lo scorso anno, quegli stessi invasi hanno assicurato l’80% del totale dell’energia pulita prodotta. Il restante è stato assicurato per il 10% dalla geotermia e il rimanente da altre fonti.

costa rica

Gli abitanti del Costa Rica sono pochi: meno di 5 milioni, distribuiti in un territorio che è grande un sesto dell’Italia. I lussemburghesi, però, sono ancora meno: appena mezzo milione che fornisce un contributo importante al riscaldamento globale, visto il loro record europeo di auto pro capite.

Il piccolo Paese dell’America Centrale, pur partendo da una situazione non facile, si è imposto come obiettivo quello di diventare carbon neutrale nel 2021, puntando su biofuel, veicoli ibridi, rinnovabili e tassazioni per scoraggiare l’inquinamento. E, diciamo, il Costa Rica ha già dimostrato di potercela fare.

La strategia energetica, infatti, è ben definita: a metà del 2014 sono stati dati dei contributi (958milioni di dollari) in favore di un progetto geotermico, anche per differenziare l’offerta di energia rinnovabile.

Il primo impianto, una volta completato, produrrà 55 megawatt di elettricità, abbastanza per alimentare 55.000 case. Altri due impianti di 50 megawatt saranno costruiti nelle vicinanze.


La scelta è stata fatta sia perché la siccità può avere un impatto anche grave nell’alimentazione energetica, sia perché esistono alcuni aspetti ambientali negativi legati alle dighe idroelettriche, più in generale, l’impatto sugli ecosistemi dei fiumi.

Il Costa Rica, per quanto piccolo, è un esempio di strategia votata alla sostenibilità, che scommette sul mantenimento e rafforzamento del proprio patrimonio forestale e sullo sviluppo della green economy.

Come riporta Repubblica, questo Paese virtuoso non è per fortuna un caso isolato: “Nel 2020 almeno un chilowattora su tre in Europa sarà generato dalle fonti rinnovabili e a metà secolo, in alcuni paesi, il 100% dell’elettricità sarà verde”. “L’Uruguay dovrebbe soddisfare con le rinnovabili il 90% della domanda elettrica nel 2016“.

(Foto in evidenza: news.co.cr; foto interna: media.cmgdigital)

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