Home Sostenibilità Pizzarotti: il primo sindaco antiproibizionista a favore della Cannabis

Pizzarotti: il primo sindaco antiproibizionista a favore della Cannabis

794
0
CONDIVIDI

Federico Pizzarotti, il sindaco di Parma, è il primo amministratore cittadino a sostenere pubblicamente la legalizzazione della cannabis, firmando la proposta di legge di iniziativa popolare per la sua regolamentazione e commercializzazione.

 Il sindaco di Parma ed esponente del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti, ha sottoscritto la campagna “Legalizziamo!”, firmando la proposta di legge di iniziativa popolare per regolamentare la produzione, il consumo e la commercializzazione della cannabis e dei suoi derivati. È il primo sindaco ad aver sostenuto pubblicamente la sua legalizzazione.

Nonostante non abbia mai fatto uso di marijuana, afferma Pizzarotti, “i tempi della guerra alla droga sono il passato“.

Il 29 aprile scorso, a una settimana dall’apertura della campagna promossa dal comitato “Legalizziamo.it”, il primo cittadino ha dato pubblicamente il suo sostegno, sottoscrivendo la raccolta firme.

Obiettivo della campagna è raggiungere 50mila firme in sei mesi, da depositare in Parlamento durante la discussione del ddl dell’intergruppo parlamentare “Cannabis legale” che riunisce oltre 200 deputati di tutti i partiti politici.

La campagna è sostenuta da molte associazioni della società civile, tra cui Luca Coscioni, Piantiamola, Antigone, Forum Droghe. Tra le proposte: la legalizzazione della coltivazione personale fino a 5 piante, l’apertura di negozi previa autorizzazione statale e la vendita per fini commerciali.

Per quanto riguarda le coltivazioni all’aperto per scopi commerciali, sono fissati i parametri delle coltivazioni agricole biologiche, che nelle intenzioni del comitato potrebbero portare in futuro alla creazione di un prodotto made in Italy di qualità esportabile all’estero. È prevista inoltre l’istituzione di un registro delle autorizzazioni per la coltivazione di cannabis a uso personale. http://www.legalizziamo.it/lip/

È una “battaglia di civiltà e legalità: civiltà perché non è più un tema da giovani sballati nel momento in cui paesi come Svizzera, Austria e Stati Uniti hanno legalizzato vendita e uso – ha spiegato Pizzarotti – Legalità perché si sottrae denaro alla criminalità organizzata e si tolgono carcerazioni e pene inutili. La politica in Italia è sempre stata indietro rispetto alla società civile, noi vorremmo dare l’esempio del fatto che si può fare diversamente”.




Il sindaco di Padova è stato il primo a firmare l’iniziativa ma, come assicura il comitato, saranno in tanti a seguirlo. La sua posizione non stupisce, visto che i 5 Stelle si sono già espressi favorevolmente sulla legalizzazione. Inoltre, la città di Parma, da qualche anno, concede il patrocinio alla Festa antiproibizionista.

Nonostante tutto, Pizzarotti è stato oggetto di numerose critiche, provenienti soprattutto dall’opposizione del consiglio comunale, che ha definito la sua mossa “grave e inopportuna”. “I fatti – ha replicato però il sindaco – dicono che legalizzare è l’unico strumento con il quale, dati alla mano, si può gestire il fenomeno, arginare l’abuso e anzi, diminuire il numero dei consumatori e togliere la produzione e distribuzione alla criminalità”.

Pizzarotti si è anche difeso sulla sua pagina Facebook contro la posizione assunta da alcuni giornali locali contro la sua decisione: “Come alcuni di voi avranno letto, ieri ho firmato l’iniziativa di legge popolare per la legalizzazione della cannabis. Questa proposta va a sostenere un’altra proposta di legge già depositata in Parlamento con ben 240 firmatari. Una buona politica si basa non su supposizioni, su stereotipi spesso retrogradi o bigotti, ma su dati, su esperienze di successo. Larga parte del mondo occidentale ha già intrapreso da tempo un percorso di legalizzazione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Perfino negli Stati Uniti, spesso più conservatori rispetto all’Europa, si è scelta questa strada. Il National Institute of Drugs Abuse ha monitorato gli effetti della legalizzazione della cannabis e i risultati sono straordinari. In Colorado, il primo Stato ad aver legalizzato, in soli 2 anni i consumatori sono calati del 11,5%. Questa tendenza è seguita in tutti gli altri stati che hanno scelto la via della legalizzazione. Ma veniamo a casa nostra. La Direzione Nazionale Antimafia, nella sua ultima relazione annuale, parla di “totale fallimento dell’azione represssiva”. Salendo di livello, Kofi Annan, già Segretario delle Nazioni Unite sostiene che “La guerra alle droghe ha fallito dovunque nel mondo”.

(Foto: Manuel)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here