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Orti verticali a Singapore

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In una terra sempre più a corto di spazio, in cui la ricerca di un pò di verde è peggio di una caccia al tesoro, l’unica soluzione interessante al momento è rappresentata dai giardini e orti verticali che si stanno rapidamente trasformando in modo soddisfacente per mantenere l’ecosistema in vita.

A Singapore è nato una meravigliosa oasi che permette di respirare, in mezzo a una grande quantità di cemento. Questo giardino verticale dispone di 120 torri di alluminio e si trova a 30 metri di altezza. Questa creazione è stata permessa da Sky Greens Farms, che sta attualmente pianificando di raccogliere fondi per costruire almeno 300 di questi.

Questi giardini verticali sono stati trasformati per la produzione agricola e attualmente producono circa 0,5 tonnellate di verdure su una base quotidiana. 

Queste coltivazioni permettono alla città di ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di cibo, aumento del consumo di prodotti freschi e di aumentare i profitti nei mercati locali attraverso la produzione sostenibile.

Attualmente, solo il 7 per cento dei loro ortaggi sono locali, ma questo potrebbe cambiare nel caso in cui si diffondessero in modo più ampio queste strutture verticali.

La produzione per ora è limitata a solo tre tipi di verdure, ma è destinata a incrementare la diversità delle produzioni. Sicuramente l’investimento in simili strutture comporterà una spesa non indifferente sia per il mantenimento e la coltivazione delle verdure, ma anche per la costruzione stessa. Ma ne gioverebbe l’economia interna e inoltre anche la sostenibilità ambientale potrebbe fare un grande passo in avanti.

1 COMMENTO

  1. Buon giorno,
    INTERESSANTISSIMO ma, un italiano ci ha già pensato e, forse meglio, già nel 2006 col brevetto “Meccanismo/serra” :
    Un nuovo tipo di AGRICOLTURA senza OGM: sana, redditizia, è POSSIBILE ! con il Brevetto industriale n° 1372755 dal titolo “Meccanismo/serra a ruote panoramiche ”.La finalità del congegno è di affiancare un nuovo tipo di agricoltura a quella tradizionale a sviluppo planimetrico: si sviluppa in verticale. E’ una struttura meccanica coperta a forma di girarrosto/bobina. E’ fatta di vetroresina (vascone, colonne, pulegge, vasche, serbatoio, copertura) mentre le parti metalliche sono d’acciaio inox. E’ attivata dalla sola forza di gravità, soggetta a rotazione, con esposizione temporale delle colture alla luce del sole ed una migliore, naturale aereazione. Tra le pulegge della bobina sono inserite e longitudinalmente a esse agganciate n° 24 vasche ove l’humus, sempre adatto al tipo di coltura che si vuole praticare, è preparato “industrialmente”, con i sali minerali e i concimi giusti ed è riciclabile. Ne può fare ampio uso il vivaista ed è ideale per coltivarci tutti i tipi di verdura, fiori, piante aromatiche, fragole, ecc. Le dimensioni reali sono di ca. cinque metri di larghezza, profondità e altezza (fuori dal terreno) ma, se realizzata in scala ridotta (con piccole modifiche) può collocarsi su terrazzi e balconi, dando libero sfogo ai “contadini della domenica”. Triplica la superficie coltivabile perché sfrutta lo spazio aereo. Riduce dell’80% il fabbisogno d’acqua poiché mirata alle sole piantine e quella in eccesso viene recuperata . Consente agli addetti di lavorare da fermi e all’asciutto, evitando loro stancanti camminate nel fango e inutili piegamenti. Le colture sono protette dalle intemperie. Per saperne di più, contattare il Sig. Luciano Sansone al 388 7983413 che vi fornirà la documentazione riguardante il funzionamento, completa di particolari costruttivi.

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