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NUOVI INCENTIVI , VECCHIA POLITICA: ALLE TERMOELETTRICHE!

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Ci risiamo. Il concetto di energia verde e sostenibile non entra nella mente dei nostri scienziati della politica seduti in parlamento che mirano a tutelare gli interessi dei soliti noti. Con l’emendamento al Decreto Sviluppo dell’ex sottosegretario all’Energia, Stefano Saglia (Pdl), sottoscritto anche da PD, Lega e Fli, e approvato dalle commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera e al quale il Governo ha dato parere favorevole, sono partiti, ebbene si, udite udite, gli incentivi alle termoelettriche!

Vistosi in pericolo a causa dell’aumento delle energie rinnovabili, il vecchio e sporco potere dell’energia tenta il suo colpo di coda con un paradosso tutto italiano; andare contro le leggi quadro europee in materia e incentivare tecnologie inquinanti e anti-economiche.

Come hanno inventato il concetto dei “responsabili” per un gruppo di politici che si è apertamente fatto comprare con moneta sonante ed è passato dalla sera alla mattina sul carro del vincitore, hanno coniato ora il concetto del “capacity payment”; ovvero la remunerazione degli impianti in base alla potenza messa a disposizione e non più alla mera produzione. Un vero e proprio salvagente per gli investitori delle termoelettriche che si trovano con l’acqua alla gola.

Con l’esplosione del fotovoltaico, che durante il giorno produce elettricità a costo marginale zero tenendo bassi i prezzi in Borsa, gli impianti a ciclo combinato a gas durante il giorno spesso non riescono a vendere energia. Per ripagare l’investimento queste centrali dovrebbero funzionare almeno 4mila ore l’anno, invece ne stanno funzionando 2.500-3mila proprio a causa della concorrenza del fotovoltaico.

Forse per questo nel V conto energia è premiato l’autoconsumo e pagati meno i kw di energia prodotta da fonti rinnovabili? Non si vuole mica dare un aiutino a chi brucia e inquina per produrre energia?

Per ora l’unica cosa che hanno potuto fare gli investitori del termoelettrico è tenere alti i prezzi durante i cicli notturni, quando il fotovoltaico non è in funzione, ma non è bastato. Insomma con la capacity payment i consumatori andranno a pagare un servizio che non usano ne richiedono, ammazzare il petrolio non sarà cosa da poco, almeno fino al suo completo esaurimento. Grazie anche all’operato dei politici italiani, che, si sa, operano sempre per il meglio, nella difesa degli interessi e della salute dei cittadini.

Gino Favola,

tratto da Business International

 

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