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New York vieta il fracking: pericoloso per ambiente e salute

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Lo stato di New York ha deciso di vietare, questa volta in maniera decisa e definitiva, il fracking, la pratica di estrazione idraulica di petrolio dal sottosuolo.

Ad annunciarlo è stato proprio il governatore dello stato Andrew Cuomo che ha motivato la sua decisione, appellandosi a un rapporto, commissionato due anni fa, dal quale risulterebbe evidente come questa pratica sia potenzialmente pericolosa, anche per la salute pubblica.

Fino adesso, il fracking era vietato solo in Vermont, mentre a New York era in vigore una moratoria su questo metodo di estrazione dal 2008. Le conclusioni dell’amministrazione statale sono che la tecnologia di fatturazione idraulica delle formazioni rocciose minaccia la contaminazione delle falde acquifere e dell’aria, provocando rischi per la salute pubblica che non possono essere stimati.

Come abbiamo già visto in altre occasioni, la fatturazione idraulica ricorre a una miscela di acqua e sostanze chimiche iniettata ad alta pressione nel sottosuolo. L’obiettivo è quello di frantumare formazioni rocciose e liberare giacimenti di gas e greggio, il cosiddetto shale gas o shale oil.

fratturazione idraulica

Come spiegato su Il Sole 24 Ore, “proprio questa nuova facilità di produzione a basso costo, in stati dal Texas al North Dakota, ha visto l’estrazione domestica americana moltiplicarsi negli ultimi anni e ha facilitato l’attuale crollo dei prezzi del petrolio sui mercati mondiali”.

Se New York ha vietato il fracking, infatti, la lotta degli ambientalisti continua in altri stati, come in Pennsylvania o in California, dove la fatturazione idraulica per la ricerca di petrolio rischia di contaminare le falde acquifere .

In questa sede abbiamo più volte parlato di fracking. Abbiamo discusso, ad esempio, lo studio intitolato “The Envonmental Costs and Benefits of Fracking”, nato con il fine di esaminare le diverse conseguenze ambientali derivanti dall’estrazione di energia non convenzionale.

Abbiamo visto come il fracking, nel corso del tempo, non sia stato collegato solamente all’ipotesi di inquinamento ambientale e rischi per la salute, ma anche a un possibile aumento della percentuale di terremoti.

Secondo gli scienziati che hanno condotto lo studio, infatti, questa pratica, se eseguita senza le opportune precauzioni, può non solo causare il rilascio di sostanze tossiche nell’ambiente, ma anche provocare terremoti, a causa delle iniezioni di acqua che vengono effettuate in profondità nel sottosuolo. Senza considerare poi i rischi sulle perdite di metano durante le operazioni di estrazione.

Secondo lo studio, inoltre, se da un lato è molto raro che gas e prodotti chimici usati per le fratture artificiali a migliaia di metri di profondità penetrino verso l’alto, inquinando le falde acquifere, è altresì vero che sostanze nocive potrebbero fuoriuscire dalle falle presenti nelle intelaiature d’acciaio e di cemento dei pozzi che sono più vicini alla superficie. Senza considerare poi il problema dello smaltimento delle acque reflue, piene dei fluidi utilizzati per estrarre il gas dal sottosuolo.

(Foto in evidenza: frackingfreieshessen; foto interna: argentinasinfracking)

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