Home Green Economy Miliardario neozelandese rinuncia a Budelli: “troppe tutele, me ne vado”

Miliardario neozelandese rinuncia a Budelli: “troppe tutele, me ne vado”

1182
0
CONDIVIDI

Michael Harte, il miliardario neozelandese che acquistò Budelli nel 2013, rinuncia all’isola comunicando al sindaco la decisione attraverso una lettera del suo legale. Ecco le motivazioni.

Nei giorni scorsi, il magnate Michael Harte, che nel 2013 aveva acquistato l’isola di Budelli per poco meno di 3 milioni di euro, ha rinunciato alla perla dell’arcipelago della Maddalena, famosa per le sue spiagge rosa.

In una lettera indirizzata al sindaco di Budelli, il magnate neozelandese ha motivato il suo dietrofront perché non vi sono “le condizioni necessarie o sufficienti per realizzare il piano di conservazione e ricerca ambientale da lui auspicato, la cui utilità è stata riconosciuta anche dal Consiglio di Stato“.

L’acquisto aveva visto aprirsi un’aspra battaglia legale che aveva portato Harte a prendersi un periodo di riflessione a dicembre, prima di perfezionare l’acquisto. La riflessione era dovuta proprio alla presenza di vincoli strettissimi che tutelano l’isola, impedendone ogni progetto di costruzione.

L’incertezza sulla classificazione dell’isola, attualmente riserva integrale e il mancato ripristino della tutela parziale – riporta la missiva – che conferma la persistente opposizione del Parco all’approccio alla conservazione di mister Harte fondato sullo schema della partnership pubblico-privato, per il quale era previsto l’affidamento della gestione a una fondazione con un comitato scientifico e una rappresentatività di istituzioni ed enti locali, rendono il piano difficilmente sostenibile. Hanno fatto venire meno la fiducia di mister Harte nella sua realizzabilità. Quindi non consentono di procedere all’acquisto dell’isola con la necessaria serenità“.

Niente da fare quindi, Budelli rimane ai suoi cittadini.




Una decisione che trova il favore dei cittadini e di Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente e promotore delle petizioni #salvabudelli su change.org: “La rinuncia di Mr. Harte all’acquisto di Budelli é una vittoria per gli oltre 120.000 cittadini che hanno sostenuto ben due petizioni sul web e per i tanti altri ambientalisti, giuristi, parlamentari e istituzioni sarde che hanno tenuto ferma l’esigenza della tutela integrale di questo gioiello naturale“.

Legambiente Sardegna, dal canto suo, sottolinea l’efficacia dei vincoli di tutela dell’isola: “non è il titolare della proprietà del bene che ne garantisce la tutela, ma sono i vincoli che lo Stato è riuscito ad apporre su quel bene e la capacità di gestione del bene stesso”.

Secondo Annalisa Colombu, presidente dell’associazionequesta vicenda conferma in maniera chiara quanto Legambiente ha sempre sostenuto. Il problema non riguarda la proprietà dell’isola ma l’osservanza delle norme di salvaguardia”. “Lo stesso vincolo che ha difeso Budelli in tutti questi anni – aggiunge Sebastiano Venneri, membro della segreteria nazionale dell’associazione – è quello che oggi non consente a Michael Harte di realizzare gli interventi prefigurati al ministero dell’Ambiente qualche mese fa. Si rivela che il quadro di tutela è in grado, dunque, di salvaguardare i valori dell’isola anche a fronte del possesso privato”.

(Foto: luca giudicatti)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here