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Medici pagati dalle case farmaceutiche: online nomi e compensi

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Alla fine del mese, sui siti delle case farmaceutiche appartenenti a 33 Paesi (compresa l’Italia) saranno resi noti i nomi dei medici che hanno ricevuto compensi per le loro attività di ricerca e consulenza.

Il prossimo 30 giugno saranno disponibili online sui siti delle case farmaceutiche i nomi dei medici che hanno ricevuto compensi per ricerche, consulenze, congressi e seminari.

L’Italia, infatti, fa parte di quei 33 Paesi nei quali entrerà in vigore il codice sulla trasparenzaDisclosure Code” dell’associazione europea Efpia (Federazione Europea delle Associazione e delle Industrie Farmaceutiche), iniziativa raccolta dall’associazione delle aziende italiane con l’appoggio della federazione degli ordini dei medici (Onmceo).

Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria ha reso noto che “già oltre sette medici su dieci hanno firmato il consenso alla pubblicazione dei dati relativi al 2015 e puntiamo entro un anno ad avere il cento per cento di adesioni: se non vi fosse consenso, dovuto per la legge sulla privacy, i dati saranno inclusi in forma aggregata“.

Si tratta di un primo passo importante verso la trasparenza e la speranza da parte dei cittadini che i medici prescrivano i farmaci in assoluta onestà e non per ricevere favori da parte delle case farmaceutiche.




I dati saranno pubblicati sui singoli siti delle farmaceutiche “nel Paese dove il medico o l’organizzazione medica svolgono la loro attività prevalente” e saranno suddivisi in partecipazioni a convegni, oneri per relatori, consulenze e comitati consultivi. “A ciò si aggiungono le sovvenzioni per ricerca e sviluppo che vengono pubblicate in aggregato, come da precedenti normative“, dice Farmindustria.

L’obiettivo, dichiarano gli addetti ai lavori, è quello di fare piazza pulita dei pregiudizi che l’opinione pubblica ha nei confronti dei rapporti tra medici e industrie farmaceutiche.

E chi non consente la pubblicazione dei propri dati?

Purtroppo, nonostante l’intenzione sia quella di arrivare al 100% delle adesioni da parte dei medici, resta la possibilità della negazione dei dati. A tal proposito, c’è chi ha proposto (Cittadinanzattiva) che in questi casi vengano negati negli anni successivi eventuali altri finanziamenti. “Non possiamo prevederlo in un codice, per varie ragioni anche legali – ha risposto Scaccabarozzi – : possono essere le singole aziende a deciderlo autonomamente“.

Continuate quindi a seguirci perchè tra qualche giorno saremo in grado di fornirvi l’indirizzo per la lista definitiva online!

(Foto: mattza)

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