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Londra: le piste ciclabili si spostano in cielo

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Percorrere i cieli londinesi in bicicletta. Sembra una di quelle strane idee futuristiche che fanno da sfondo a trame di film intergalattici ambientati in un’altra epoca, eppure potrebbe tutto trasformarsi in realtà. Senza aspettare poi così tanto tempo.

Norman Foster, famoso architetto britannico, ha proposto la costruzione di 220 km di piste ciclabili che risolverebbero almeno in parte il problemi di traffico nella capitale inglese.

L’idea, che prende il nome di Skycycle, è stata presentata qualche giorno e, se realizzata, potrebbe rappresentare un punto di svolta sul modo di vivere e di viaggiare dei cittadini londinesi.

Duecento chilometri di strada dedicata alle biciclette, costruita al di sopra delle linee ferroviarie suburbane esistenti, evitando in questo modo il traffico automobilistico e l’inquinamento acustico. Le piste potrebbero così ospitare fino a 12mila ciclisti all’ora, abbattendo i tempi di percorrenza delle strade di 29 minuti. La struttura, infatti, è stata pensata in modo da occupare tre livelli, per 10 rotte ciclabili che collegherebbero diversi quartieri di Londra. I punti di accesso prevedono la costruzione di 200 rampe e ogni rotta dovrebbe essere larga circa 15 metri.

Il progetto, se approvato, sarà realizzato da un gruppo società, tra cui Exterior Architecture, Foster&Partners (di cui il 45% è di proprietà dell’architetto) e Space Syntax.

I costruttori informano inoltre che la struttura, che verrebbe costruita in 20 anni, potrebbe offrire numerosi benefici a un costo di molto inferiore rispetto alla costruzione di nuove strade e gallerie.


Norman Foster si è dichiarato un appassionato di ciclismo, sottolineando che i luoghi dove si circola in bici, piuttosto che in auto, sono più congeniali in cui vivere. “Skycycle – ha inoltre affermato l’architetto – è un approccio laterale per trovare spazio in una città congestionata. Utilizzando i corridoi sopra le ferrovie suburbane, potremmo creare una rete di classe mondiale di prodotti sicuri, piste ciclabili senza auto che si troverebbero in una posizione ideale per i pendolari”.

Gli sviluppatori hanno infatti spiegato che le linee ferroviarie di Londra sono state originariamente costruite per i treni a vapore e, di conseguenza, seguono tragitti che riducono naturalmente la quantità di energia consumata ed evitano forti pendenze: una manna per i ciclisti.

Il team di progettazione si sta concentrando su un percorso pilota di 6,5 chilometri che collegherebbe Stratford alla stazione di Liverpool Street, seguendo il percorso della linea overground. Un tratto che si stima arriverebbe a costare 220 milioni di sterline, pari a circa 241 milioni di euro.

Il finanziamento rimane il grande interrogativo che incombe su Skycycle, con i progettisti attualmente alla ricerca di sostegno per finanziare uno studio di fattibilità.

Sam Martin di “Exterior Architecture” spiega a The Guardian: “Bisogna guardare al futuro. Se Londra continua a crescere e ad espandersi in questo modo, con persone costrette a fare da pendolari su tratte sempre più lunghe, diventerà nei prossimi 20 anni un ghetto di gente in giacca e cravatta. Ci deve essere un altro modo per consentire a tutti l’accesso al centro e fermare questo effetto deleterio”.

Fonte

(Foto: futuredude.com)