Home Sostenibilità Legge di stabilità: gli interventi green che saranno discussi in Senato

Legge di stabilità: gli interventi green che saranno discussi in Senato

215
0
CONDIVIDI

In questi giorni si sta facendo un gran parlare della legge di Stabilità, approvata il 15 ottobre 2013 e proprio in queste ore al vaglio del Senato, accusata di essere inadeguata a fronteggiare le emergenze di un paese in recessione.

Senza entrare nel merito dei diversi interventi fiscali che interesseranno ogni famiglia italiana (non è questa la sede), vogliamo invece elencare l’insieme dei provvedimenti che riguarderanno l’ambiente e il dissesto idrogeologico della nostra terra.

Riportiamo da fonti Ansa le misure “verdi” inserite all’interno del testo e che riguardano dissesto idrogeologico, depurazione e bonifiche a partire dal 2014.

Novanta milioni per un piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica, da distribuire tra il 2014 e il 2016, 60 per la bonifica delle discariche abusive; saranno poi potenziati gli interventi straordinari per la difesa del suolo. Partono da qui i provvedimenti inseriti all’interno del testo attualmente al vaglio del Senato. I punti sono descritti nell’articolo 5 della Legge di stabilità. Vediamo sommariamente cosa dicono.

Dissesto idrogeologico

Contro il dissesto idrogeologico, si parla di risorse per “permettere il rapido avvio nel 2014 di interventi di messa in sicurezza del territorio, non impegnate alla data del 31 dicembre 2013, nel limite massimo complessivo di 600 milioni di euro”.

Alle risorse stanziate si aggiungono i finanziamenti del Cipe del 2012, due delibere pari rispettivamente a 130 milioni di euro e a 674,7 milioni di euro.

A tal proposito, si legge nel testo, “ il 1° marzo 2014, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare verifica la compatibilità degli Accordi di programma e dei connessi cronoprogrammi con l’esigenza di massimizzare la celerità degli interventi in relazione alle situazioni di massimo rischio per l’incolumità delle persone, e, se del caso, propone alle regioni le necessarie integrazioni e aggiornamenti”.

Risorse idriche

Per quanto riguarda le risorse idriche, al ministero dell’Ambiente viene assegnato un apposito fondo da ripartire così: 10 milioni di euro per l’esercizio 2014, 30 milioni di euro per l’esercizio 2015 e 50 milioni di euro per l’esercizio 2016.

Il fondo è destinato a “finanziare un Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani”.

“Il piano – si legge – individua gli interventi necessari e i soggetti che vi provvedono, e le modalità di erogazione del finanziamento per fasi di avanzamento che devono corrispondere ad una percentuale non inferiore al 20% del costo complessivo dell’intervento”.

Bonifica discariche abusive

Per concludere, la legge di Stabilità prevede un Piano straordinario di bonifica delle discariche abusive per il quale è istituito un apposito fondo da 60 milioni per gli anni 2014-2015 e da 50 milioni di euro per il 2016.

Il fondo è previsto, “fatta salva la responsabilità dell’autore della contaminazione e –si legge nella bozza– del proprietario delle aree in conformità alle leggi vigenti, e fatto salvo il dovere della autorità competente di procedere alla ripetizione delle spese sostenute per gli interventi di caratterizzazione e messa in sicurezza, nonché per gli ulteriori interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nelle forme e nei modi previsti dalla legge”.

Per cui, il ministero dell’Ambiente “esercita l’azione di rivalsa, in relazione ai costi sostenuti, nei confronti di responsabili dell’inquinamento e dei proprietari dei siti”.

 

Questi, sommariamente, i provvedimenti inseriti nel testo della Legge di Stabilità e inerenti agli interventi per la tutela del territorio.

Nei giorni scorsi, e precisamente il giorno dopo l’approvazione della Legge di Stabilità, oltre 140 Organizzazioni non governative e federazioni di Ong hanno lamentato la presenza di continui tagli nel confronti del Ministero dell’ambiente. Da qui, hanno deciso di lanciare un appello per chiedere al Governo una “chiara inversione di tendenza per evitare che il Ministero preposto alla governance ambientale muoia”.

Nello specifico, si legge sul sito del Fai: “Per il Presidente del FAI Andrea Carandini ‘dopo questi tagli non ci saranno probabilmente neppure  i primi fondi necessari per iniziare – nel concreto – a mettere in sicurezza in Paese dal punto di vista idrogeologico”.

Al link potete trovare il testo dell’Appello lanciato dalle 140 organizzazioni Ong: http://www.fondoambiente.it/newsletter/Appello_pro_Min_Ambiente.pdf

Fonti:

(Foto: www.ambienteambienti.com)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here