Home Green Economy Le Ong abbandonano la Conferenza sul clima a Varsavia: “Usiamo il nostro...

Le Ong abbandonano la Conferenza sul clima a Varsavia: “Usiamo il nostro tempo in modo migliore”

281
0
CONDIVIDI

Si concluderà oggi a Varsavia la Conferenza Internazionale sui cambiamenti climatici. Una settimana di eventi e consultazioni che hanno dato vita a non poche polemiche.

L’ultima, quella di ieri delle Ong che hanno partecipato all’evento e che, come forma di protesta, hanno deciso di abbandonare le sedi e di spiegare il proprio gesto attraverso un comunicato congiunto.

Si legge sul sito ufficiale del WWF: “La conferenza sul clima di Varsavia, che avrebbe dovuto essere un passo importante nella giusta transizione verso un futuro sostenibile, si avvia a offrire praticamente il nulla. Le azioni di molti paesi ricchi qui a Varsavia stanno minando direttamente i negoziati dell’UNFCCC, che è un importante processo multilaterale che deve avere successo se vogliamo risolvere la crisi climatica globale”.

Secondo le Ong, la Conferenza e gli Stati membri avrebbero messo al centro dei dibattiti e delle decisioni gli interessi delle industrie energetiche, con un “Coal & Climate Summit” che si è tenuto in concomitanza all’evento, caratterizzato dalle sponsorizzazioni da parte di grandi inquinatori e “da una presidenza (della Polonia), che si basa sul  carbone e sull’industria del fracking”.

Stando a quanto riportato dalle organizzazioni, sembra che l’integrità dei colloqui sia stata ulteriormente compromessa dalle posizioni di alcune grandi nazioni, come il Giappone che avrebbe dichiarato di star facendo passi indietro negli impegni di riduzione delle emissioni e l’Australia che avrebbe dato chiari segnali di non essere assolutamente disposta a prendere sul serio il processo sul clima delle Nazioni Unite.

In un passaggio del messaggio pubblicato sul sito del WWF si legge: “Questa settimana si è tenuta una riunione ministeriale sulla finanza con quasi nessun finanziamento effettivo:  i colloqui  sono in fase di stallo perché i paesi ricchi si rifiutano di impegnarsi  per un meccanismo internazionale sui danni e perdite per gli eventi estremi. A Varsavia non si è visto alcuna intenzione di aumentare la  riduzione delle emissioni, né un maggiore sostegno per l’adattamento prima del 2020 – su queste cose si e’ realmente fatto un passo indietro. Manca un percorso chiaro per raggiungere un accordo globale alla COP di Parigi 2015”.

Per questo motivo, le Ong hanno deciso di ritirarsi volontariamente dalla Conferenza sul clima facendo un miglior impiego del loro tempo.

Il prossimo passo, si legge, sarà quello di concentrarsi a mobilitare la gente per spingere i governi ad assumere una chiara e concreta volontà a favore del clima. L’obiettivo sarà quello di lavorare “per trasformare il nostro cibo e sistemi energetici a livello nazionale e globale e ricostruire un sistema economico per creare un’economia sostenibile e a basso tenore di carbonio, con posti di lavoro dignitosi e mezzi di sussistenza per tutti. E continueremo a fare pressione su tutti per fare di più per realizzare questa visione”.

Il prossimo appuntamento, annunciano, sarà a Lima nel 2014, dove le Ong prevedono di tornare sostenute dalla voce del popolo, perseguendo il fine di indirizzare i governi più responsabili verso un futuro sostenibile e giusto.

Questo quanto contenuto nella nota congiunta di: Aksyon Klima Pilipinas ActionAid, Bolivian Platform on Climate Change, Construyendo Puentes, Friends of the Earth Europe, Greenpeace, Ibon International, International Trade Union Confederation, Ldc Watch, Oxfam International, Pan African Climate Justice Alliance, Peoples’ Movement on Climate Change Philippines e Wwf.

Fonte

(Foto: Olearys)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here