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L’Alaska sperimenta nuove estrazioni di petrolio

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Produrre petrolio non convenzionale. E’ questo l’obiettivo dell’Alaska che, visto il calo di produzione del giacimento di petrolio Prudhoe Bay, sta esplorando lapossibilità di estrarre l’olio dalla roccia sul versante settentrionale dello stato. Per questo lo Stato ha affittato più di mezzo milione di ettari della sua terra a una società di esplorazione e anche alcuni ambientalisti ritengono che lo sviluppo dello scisto bituminoso potrebbe essere il modo migliore per aumentare la produzione con danni relativamente modesti per l’ambiente.

Una tecnica recentemente perfezionata, infatti, rende possibile estrarre gas dalle rocce scistose (‘shale’ in inglese). Gli scisti bituminosi sono sedimenti di colore nero estremamente ricchi di bitume derivante dall’alto contenuto in sostanze organiche, dal quale è possibile ottenere il petrolio.

La chiave per svelare gli scisti bituminosi dell’Alaska combina la perforazione orizzontale e la fratturazione idraulica, un metodo di iniezione di una miscela di acqua, sabbia e sostanze chimiche ad alta pressione per acquisire olio e gas.

Come in Canada e Nord Dakota, un oleodotto sta giocando un ruolo chiave nel dibattito pubblico su questa nuova frontiera tecnologica. Ma mentre un nuovo gasdotto, l’estensione Keystone XL, è necessario per portare l’olio ad altri mercati, il dilemma in Alaska è come riempire l’attuale gasdotto Trans-Alaska System. Questo gasdotto è operativo a meno di un terzo della capacità totale.

Per il momento, non è chiaro se l’Alaska sia in grado di replicare i successi che stanno rimodellando il North Dakota e parti del Texas. La US Geological Survey (Usgs) ha pubblicato la sua prima valutazione delle risorse delle rocce di scisto nella regione del North Slope e ha stimato che si possono recuperare da zero a 2 miliardi i barili di petrolio e da zero a 80 miliardi di metri cubi di gas. La vasta gamma di incertezza deriva dal fatto che le aziende hanno appena iniziato a raccogliere i dati. Ci chiediamo comunque perchè accanirsi tanto con il petrolio quando volendo possiamo trovare delle alternative utili e meno inquinanti.

 

Fonte “http://www.adnkronos.com