Home Sostenibilità La super batteria che garantisce alle auto elettriche l’autonomia della benzina

La super batteria che garantisce alle auto elettriche l’autonomia della benzina

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Negli ultimi anni sono stati fatti importantissimi passi in avanti in termini di mobilità sostenibile. Dopo le ultime scoperte inerenti alla durata del ciclo di vita delle batterie per le auto elettriche, ora la svolta potrebbe venire da una “super batteria” in grado di fornire al veicolo una carica dieci volte superiore a quella che è possibile avere con i sistemi attuali. Ciò significherebbe riuscire a dotare le auto elettriche di un’autonomia paragonabile a quella dei veicoli a benzina.

Il progetto è stato ideato dall’Università di Cambridge e il dimostratore costruito è stato descritto sulla rivista Science.

Il team di ricerca, coordinato da Clare Grey, ha lavorato duramente per riuscire a superare i limiti e gli ostacoli che, fino ad oggi, hanno impedito di trasformare in realtà le batterie a litio-aria per sostituirle a quelle attuali, agli ioni di litio.

La batteria ricaricabile agli ioni di litio, introdotta nel 1991, ha segnato un passaggio importante nella rivoluzione dell’elettronica portatile, compresi i computer portatili e gli smartphone, nonché l’alimentazione di alcuni veicoli.

Le batterie agli ioni di ossigeno, dette anche batterie a litio-aria, hanno la capacità di fornire la potenza desiderata grazie a una densità di energia elevata che potrebbe essere 10 volte superiore a quella delle batterie agli ioni di litio. Inoltre, le batterie sviluppate attraverso la tecnologia al litio-aria potrebbero valere un quinto del costo e del peso delle attuali batterie per auto elettriche, permettendo di essere abbinate a una vasta gamma di vetture a benzina e diesel.

I problemi che hanno bloccato fino ad oggi il decollo di queste batterie litio-aria sono la loro capacità e durata, le prestazioni, i problemi di sicurezza e i loro limiti.




Il dimostratore costruito dall’Università di Cambridge impiega processi chimici diversi da quelli precedentemente utilizzati nella realizzazione delle batterie a litio-aria. Ad esempio, utilizza idrossido di litio anziché perossido di litio. Non solo: è dotato di un elettrodo poroso fatto di grafene, mentre le reazioni chimiche al suo interno sono state potenziate con una serie di additivi che rendono il dispositivo più stabile ed efficiente rispetto agli altri esemplari realizzati finora.

Secondo quanto affermato dagli studiosi, la batteria fornisce un ampio vantaggio in termini di densità di energia: è di circa il 93% più efficiente degli sforzi effettuati in precedenza e può essere ricaricata più di 2000 volte.

Come afferma Grey: “Quello che abbiamo ottenuto è un significativo passo avanti per questa tecnologia e apre nuovi orizzonti per la ricerca. Non abbiamo ancora risolto tutti i problemi relativi alla chimica della batteria, ma i nostri risultati mostrano la strada da seguire per la realizzazione di un primo dispositivo funzionante“.

Il dimostratore di Cambridge apre così una nuova strada per il futuro delle auto elettriche, anche se potranno servire ancora dieci anni di lavoro per vedere queste batterie in commercio.

(Foto)

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