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La rinascita del villaggio di Piplantri parte dall’eco-femminismo

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Ogni volta che nascerà una bambina 111 alberi verranno piantati, questa è la promessa delle donne del villaggio di Piplantri, in India.

L’iniziativa dal grandissimo valore simbolico, è stata favorevolmente accolta da tante autorità della regione e del resto dell’India e  il suo successo potrebbe portare ad una maggiore considerazione delle nascite femminili.

Il villaggio di Piplantri vuole essere promotore del cambiamento e investire sull’innovazione, partendo dall’eco-femminismo per valorizzare il ruolo delle donne, ma anche da una serie di regole volte a proteggere la comunità e l’ambiente. A Piplantri, infatti sono stati vietati il consumo di alcool, la deforestazione e la macellazione di animali per soli fini religiosi. Il risultato è che, negli ultimi 8 anni, la cittadina di 8’000 abitanti non ha avuto nessun atto criminale.

I genitori promettono di non far sposare le ragazze prima del ventesimo anno di età, di mandarle a scuola e di responsabilizzarle alla cura delle piante. E per evitare che vengano ‘svendute’ mediante matrimonio combinato, la comunità deposita a favore di ogni ragazza 21’000 rupie, circa 150 €, che le stesse potranno recuperare, con gli interessi, al raggiungimento della maturità. Prendersi cura degli alberi da frutto piantati, inoltre, garantisce la sostenibilità del villaggio, che, come altre zone dell’India, aveva subito le conseguenze di un’intensa deforestazione negli anni passati.
Obbiettivo dell’iniziativa è la rivalorizzazione della nascita delle bambine nei villaggi rurali.
Da questa cittadina del Rajasthan, parte il segnale di speranza per risanare un’India devastata dalla violenza contro le donne, fenomeno portato all’attenzione internazionale dal caso di ‘Nirbhaya’, la studentessa di 23 anni morta in seguito all’aggressione subita in un autobus di Nuova Delhi.

Il Rajasthan è una regione ancora fortemente rurale, dove l’arrivo di una figlia femmina è percepito come una sfortuna da gran parte della popolazione, e che detiene il record negativo di feticidio dopo la determinazione del sesso. Il feticidio avviene ad uno stadio avanzato della gravidanza e porta perciò un altissimo rischio di morte anche per la madre.

Dunque il gesto delle madri di Piplantri è ancora più significativo, perché unisce la nascita delle bambine alla prosperità della terra.

 

Fonte e articolo originale http://ilreferendum.it/2013/05/08/un-villaggio-indiano-rinasce-dalleco-femminismo/

di Amira Fulvia Turazzi

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