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La piccola parte sostenibile degli Europei 2012

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Negli Europei di Calcio 2012 la coppa della sostenibilità l’anno vinta cinque nazioni: Francia, Portogallo, Olanda, Polonia e Croazia. Cinque nazioni che simbolicamente vincono questa importante sfida con un occhio di riguardo all’ambiente infatti indosseranno dei completi realizzati con una media del 98% di PET riciclato.

Rispetto dell’ambiente e attenzione alle performance atletiche. L’abbinata vincente è stata prodotta dalle divise realizzate per il 23% più leggere e per il 20% più resistenti rispetto a quelle precedenti proposte.I pantaloncini sono stati realizzati con il 100% di PET riciclato mentre la maglia ne impiega il 96% ed è dotata di fori al laser per favorire la ventilazione nelle zone più strategiche e aiutare la regolazione della temperatura del giocatore durante una partita. Complessivamente per realizzare un kit di gara sono state utilizzate in media 13 bottiglie di plastica riciclata.

Il polietilene tereftalato comunemente conosciuto come PET fa parte della famiglia dei poliesteri ed è una resina termoplastica composta da ftalati adatta al contatto alimentare. Il polietilene tereftalato viene utilizzato principalmente per costruire contenitori per bevande (66%) e per cibi (8%). Oggi il PET è diventato una risorsa utile alla produzione di nuovi materiali, prevalentemente nell’area dell’abbigliamento. I suoi filamenti lavorati, infatti, sono adatti all’impiego nel settore tessile: con 20 bottiglie di plastica si fa una coperta in pile, con 67 l’imbottitura di un piumino matrimoniale e con 27 una felpa in pile, solo per fare qualche esempio.

Ogni visual design di ciascuna federazione è ispirato all’identità nazionale e alla cultura del calcio distintivo di ogni Paese. Sulla maglia e sui pantaloncini sono presenti dettagli ispirati alla storia e al patrimonio di ogni squadra. All’interno del collo della maglietta della Croazia, ad esempio, vi è la scritta Uvijek Vjerni che si traduce come ‘Sempre Fedele”, per celebrare la lealtà e la passione del popolo croato alla nazionale di calcio; su quella della Polonia, invece, un’Aquila che riflette l’orgoglio e l’amore del calcio polacco.

 

Agnese Tondelli