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Insieme per pulire e proteggere il Mediterraneo

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Let’s do It! World è un’organizzazione nata in Estonia nel 2008 con l’obiettivo di ripulire il proprio Paese, in un solo giorno. Attraverso una serie  di eventi di pulizia locali, nazionali e regionali, 50 mila persone, in sole cinque ore, sono riuscite a ripulire strade, città e foreste da 10.000 tonnellate di rifiuti illegali.

A seguito dell’evento accaduto in Estonia, molti Paesi hanno deciso di emulare l’iniziativa, proponendo appuntamenti e progetti all’interno dei propri territori.

In questo modo, sono state coinvolte diverse organizzazioni, prime fra tutte quelle presenti in Europa. Ad oggi, in 96 paesi è presente una delegazione che condivide e si fa promotrice del messaggio e dei valori di questo progetto.

Come in tutto il Mondo, anche in Italia si lavora per portare avanti un progetto che riesca a perseguire un obiettivo sostenibile, di utilità pubblica e ambientale. L’obiettivo è, tra gli altri, quello di portare all’attenzione dei cittadini l’importanza del Bene Comune e dello sviluppo sostenibile.

rifiuti

In Italia, la delegazione si propone di operare su tutto il territorio nazionale, prendendo come esempio le modalità, i valori e gli obiettivi già sperimentati dalle altre delegazioni.

Partendo dall’idea che sia necessario rivedere il concetto di “rifiuto”, Let’s Do It! Italy si è imposta l’obiettivo di modificare il rapporto tra la società e il modello di produzione e distribuzione. Il tutto, salvaguardando le vocazioni del territorio, ripensando l’ uso delle risorse e lo smaltimento dei rifiuti.

Ed è proprio la riduzione dei rifiuti l’obiettivo finale di una delle campagne ambientali lanciate per il 2015.

La campagna in questione prende il nome di Let’s do It! Mediterranean #LDIMed e punta a fermare l’afflusso di rifiuti nel Mar Mediterraneo.

Ecco uno dei video collegati alla campagna:

L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti del Mar Mediterraneo e che vogliono, da volontari, aiutare la pulizia delle coste e del mare, raccogliendo i rifiuti che minacciano la salute dell’ecosistema marino, ma anche aiutando a sensibilizzare l’opinione pubblica.

Attraverso la divulgazione dell’iniziativa e la partecipazione significativa delle persone, i volontari puntano a sollevare la questione con i governi, in modo che attuino politiche sempre più attente alla tematica ambientale. Una cosa che può avvenire attraverso: l’installazione di impianti di depurazione, di sistemi fognari, il trasferimento delle discariche aperte vicino alle coste e l’introduzione di moderne tecniche di gestione dei rifiuti.

Le principali azioni proposte sono:

  • la mappatura dei rifiuti nel Mar Mediterraneo e sulla costa;
  • ripulire le coste ed il mare dai rifiuti presenti nel Mar Mediterraneo;
  • creazione di una banca dati pubblica scientifica e legislativa sufficiente sullo stato ambientale del Mar Mediterraneo per fare raccomandazioni ai governi;


Gli obiettivi principali dell’iniziativa sono invece:

  • coinvolgere un milione di partecipanti agli eventi clean-up;
  • determinare alcuni dei più grandi inquinatori del Mar Mediterraneo e contribuire a rimuovere / mitigare i 10 più grandi entro il 2018;

Gli appuntamenti previsti per il 2015 sono, la Conferenza dei paesi del Mediterraneo a Riga, avvenuta l’11 febbraio, il Cleanup Day in tutti i paesi del Mediterraneo che si terrà il 9 e il 10 maggio, e la raccolta dati, stesura del report e rielaborazione degli obiettivi, da effettuare sempre.

Trovate maggiori informazioni sull’organizzazione e l’iniziativa a questo link: http://www.letsdoititaly.org/index.php/progetti/let-s-do-it-mediterranean

(Foto in evidenza: blogs.exeter.ac; foto interna: amillionlives.net)