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In Inghilterra i bus sono alimentati con rifiuti ed escrementi

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La mobilità sostenibile è ormai un obiettivo che diverse città cercano di perseguire. Potenziare i trasporti pubblici, le piste ciclabili, il car sharing sono solo alcuni dei modi per farlo. La Gran Bretagna ne ha pensato un altro: realizzare un bus che si alimenta di rifiuti umani e non solo.

Il mezzo di trasporto, ribattezzato non a caso “bus poo”, è alimentato da gas biometano, ottenuto dai rifiuti prodotti dalle famiglie.

Il bio bus ha fatto la sua comparsa il 19 novembre 2014, sotto forma di navetta aeroportuale che trasportava i passeggeri dallo scalo di Bristol, al centro della città di Bath, nella contea d Somerset. In effetti, però, sembra sia stato utilizzato soltanto una volta.

Ora, il “bus poo” è stato inserito all’interno di un servizio regolare, compiendo un percorso di 15 miglia, alimentato dai rifiuti di più di 32 mila famiglie.

mobilità sostenibile_bio bus

Il mezzo di trasporto ha una capienza di 40 posti e funzionerà per 4 giorni alla settimana a partire da oggi, 25 marzo.

Il “bus poo” è gestito dalla First West of England e oltre a favorire la mobilità sostenibile, consentirà di smaltire i rifiuti in gas biometano.

Ad Avonmouth, nell’impianto gestito dalla società energetica GENeco, vengono lavorati ogni anno 75 milioni di metri cubi di liquami domestici e 35.000 tonnellate di rifiuti alimentari prodotti da abitazioni, supermercati e produttori di alimenti. Come si legge sul quotidiano La Stampa, il direttore generale della GENeco, Mohammed Saddiq, ha spiegato come “attraverso il trattamento delle acque reflue e del cibo inadatto al consumo umano, siamo in grado di produrre abbastanza biometano da alimentare circa 8.500 case oltre al Bio-Bus“.


Se l’esperimento avrà successo, verrà valutata la possibilità di introdurre un numero maggiore di “bus poo”. L’amministratore delegato, James Freeman, ha dichiarato: “Sin dalla sua presentazione dello scorso anno, il Bio-Bus ha suscitato l’attenzione di tutto il mondo e quindi è nostro grande privilegio portarlo in città“.

Il mezzo, nonostante utilizzi materiale di scarto, non emette cattivi odori. Con un pieno riesce ad avere un’autonomia di oltre 300 km.

Il “bus poo” è solo un esempio di come, sfruttando le risorse locali, si possa riuscire a eliminare la dipendenza dai combustibili fossili tradizionali riducendo il gas serra di quasi il 90% rispetto alla benzina, e circa il 20-30% rispetto ai veicoli con motore diesel.

(Foto in evidenza: i.livescience; foto interna: cdn.escapistmagazine)

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