Fridays for Future: centinaia le manifestazione in tutta Italia

Tutta Italia si è mobilitata oggi per la giornata del Fridays for Future, da Milano a Roma ecco tutta l’organizzazione delle principali città.

Fridays for future Milano

La manifestazione a Milano è promossa dai ragazzi del movimento Fridays for Future Milano e dal coordinamento di realtà ambientaliste Milano per il Clima, per la prima volta insieme: non più, dunque, due cortei (quello studentesco al mattino e l’altro nel tardo pomeriggio) come nelle precedenti occasioni, ma un’unica manifestazione organizzata in collaborazione in orario mattutino, seguita nel pomeriggio da altre attività a tema.

Dopo il corteo per il clima per le strade di Milano che si terrà al mattino, a partire dalle ore 12.00 di venerdì 29 novembre 2019 sono in programma ulteriori attività a tema , tra musica, laboratori e workshop per tutte le età. Alle ore 16.00, in particolare, è in programma uno swap party con sfilata per porre l’attenzione sull’inquinamento causato dal’industria tessile della fast fashion.

Firenze e la manifestazione

Gli studenti e i giovani dei Fridays for future di Firenze si danno appuntamento venerdì 29 novembre 2019 in piazza della Repubblica con lo slogan scelto“Block Friday” , in aperta critica con il Black Friday dei negozi.

Oltre a Firenze in Toscana si sono mobilitate:  Prato con un presidio in piazza del Comune dalle 9.00,  Pisa con un corteo da piazza XX Settembre con partenza alle ore 9.00,  Lucca con un ritrovo alle ore 15.00 in piazza San Michele per un flash mob tra i negozi di via Roma e un’assemblea in piazza. Oltre a queste città mobilitazione lampo anche a Siena tra gli shop low cost di abbigliamento e cosmetica con cartelli e slogan. Partenza alle ore 12.00 da via Pianigiani, dove sarà allestito anche uno swap party, ossia una “festa” del baratto, poi a a Grosseto l’appuntamento è alle 8.30 alla Cittadella dello studente (piazzale Etrusco Benci), mentre a Marina di Carrara manifestazione alle ore 8.30 in piazza Menconi.

Fridays for future a Roma

Grande attesa nella capitale: attese 15 mila persone alla manifestazione in programma dalle 9 alle 13, partenza da piazza della Repubblica e arrivo a piazza del Popolo, dove alla manifestazione aderiranno anche il gruppo delle Sardine.

Napoli

Anche Napoli è in attesa di un gran numero di persone che si concentreranno alle 9:00 in piazza Garibaldi, contando anche sull’appoggio di professori e presidi visto che per gli studenti questo è un momento di crescita e di grande consapevolezza.

Incatenati davanti all’Eni a Roma

Due giorni prima del quarto sciopero globale per il clima a Roma attivisti e attiviste di Fridays for Future si erano incatenati davanti a uno degli ingressi del Palazzo Eni, per protestare contro i piani di espansione della multinazionale nella ricerca e nello sfruttamento di petrolio e gas. L’azione di protesta pacifica voleva inoltre accendere i riflettori sulle vaste operazioni di greenwashing su cui il Cane a sei zampe punta per dare di sé un’immagine pulita.

La manifestazione nonviolenta si è tenuta mentre, presso il tribunale di Milano, si stava per svolgere una nuova udienza del processo per corruzione internazionale in cui Eni è accusata di aver pagato una tangente da 1,1 miliardi di dollari, per l’acquisizione di un giacimento petrolifero in Nigeria.

Cambiamenti climatici: il Permafrost, la minaccia di cui nessuno parla, si sta sciogliendo in Siberia e sta liberando alti livelli di metano

Nonostante sia una delle trenta aziende più inquinanti del Pianeta per emissioni di gas serra, Eni ha intenzione di continuare a puntare pesantemente su gas e petrolio. Ad oggi, Eni produce circa 2 milioni di barili di idrocarburi al giorno, la metà dei quali proprio in Africa, dove è già il primo produttore internazionale. Ma la strategia dell’azienda per il prossimo quadriennio è di espandere ulteriormente il proprio business fossile, perforando 40 nuovi pozzi ogni anno.

Cambiamenti climatici: lettera del 1981 smaschera una compagnia petrolifera “Sapevano tutto”

Al centro dei piani di Eni c’è in particolare l’espansione del gas fossile, sfruttando i giacimenti che controlla in Mozambico, Nigeria, Egitto e Indonesia. Eni definisce il gas come “combustibile della transizione”, ma è noto che il metano sia un gas serra anche più potente dell’anidride carbonica e per questo occorre fermare questa espansione.

«Per far passare in secondo piano il proprio impatto negativo sul Pianeta, Eni continua inoltre a mettere in campo costose attività di greenwashing. Come promuovere, ad esempio, un “biodiesel” che definisce sostenibile, sebbene sia a base di olio di palma, dunque perfino più pericoloso per il clima del gasolio di origine fossile, a causa delle emissioni legate al cambio di uso del suolo dei terreni riconvertiti per la coltivazione intensiva di palma da olio», affermano attiviste e attivisti di Fridays For Future. «Non possiamo continuare a estrarre e bruciare combustibili fossili, ne va del presente e del futuro di tutte e tutti noi. E non basta una spennellata di verde sul proprio operato per nascondere una inquinante verità».


Fridays for Future ritiene che le popolazioni dovrebbero poter decidere, in modo partecipato e democratico, in che termini e tempi debba essere effettuata la riconversione energetica necessaria per evitare l’aggravarsi dell’emergenza climatica.

emergenza climatica

Malgrado dovrebbe essere la politica a dover pretendere dalle grandi aziende un sistema di produzione energetica che sia etico, rispettoso della vita e dei territori, troppe volte sono grandi multinazionali come Eni a influenzare pesantemente le scelte di governi deboli e accondiscendenti. In Italia, ad esempio, il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), presentato dall’esecutivo precedente e confermato dall’attuale, punta su una grossa crescita del gas e sembrerebbe essere stato fortemente ispirato proprio da Eni.

Images of Change: le incredibili foto che testimoniano i cambiamenti climatici
«Nonostante sia azionista di Eni, e non viceversa, il governo italiano continua a subire l’influenza di questo gigante del petrolio e del gas, invece di puntare a piani concreti per arrivare a un Paese a emissioni zero. È ora di abbandonare con urgenza i combustibili fossili. È ora che il PNIEC sia messo in linea con gli Accordi di Parigi e con l’obiettivo di mantenere l’aumento di temperatura media globale entro 1.5°C. È giunta l’ora di riconoscere quella che ormai è una vera e propria emergenza climatica e agire di conseguenza», concludono attivisti e attiviste.

I gravi impatti dei cambiamenti climatici che stanno colpendo in questi giorni tutta l’Italia dimostrano come non sia più ammissibile che le istituzioni rifiutino di affrontare la crisi climatica, temporeggiando, o addirittura negandola. Non c’è più tempo per misure troppo timide, come il recente “Decreto Clima”. È ora di alzare le ambizioni, per il presente e il futuro di tutti noi.

Greenpeace supporta questa azione dimostrativa e pacifica dei Fridays for Future, così come condivide la battaglia di tutti e tutte per un futuro libero dai combustibili fossili. Per questo invita a scendere in piazza venerdì 29 intutte le città italiane, in occasione dello sciopero globale per il clima.

CONTATTI:

Sarah Testerini, ufficio stampa Fridays for Future, 349.3605889

Ufficio stampa Greenpeace Italia, 348.7630682

attivisti Fridays, emergenza climatica


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ambiente Bio è una risorsa informativa che affronta le tematiche relative a uno stile di vita sano e virtuoso in ogni senso.

Contattaci: [email protected]

[ginger_reset_cookie class="uk-button uk-button-default uk-button-small" text="Reset Cookie" redirect_url="/"]
Iscrizione Newsletter
Per favore inserisci un indirizzo email valido
Questo indirizzo è già in uso
The security code entered was incorrect
Grazie per esserti iscritto