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Francia: 25 centesimi al km per chi si reca a lavoro in bici

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Venticinque centesimi al chilometro, per lasciare l’auto in casa e andare a lavoro in bici. È questo il nuovo piano dei trasporti a favore della ciclabilità, proposto da Frédéric Cuvillier, ministro dei Trasporti francese.

L’obiettivo del ministro francese è quello di far aumentare, attraverso un incentivo economico, il numero di cittadini che utilizzano la bicicletta per i loro trasporti quotidiani. Secondo gli ultimi dati, sembra infatti che siano 17 milioni i ciclisti che la usano almeno una volta alla settimana, mentre superano i 3 milioni i cosiddetti commuter, vale a dire coloro che abbinano la bicicletta ad altri mezzi di trasporto, in genere il treno o la metropolitana.

Una proposta volta a creare un sistema virtuoso sotto più punti di vista: della salute, dell’ambiente e, secondo molti, anche della spesa pubblica.

Il programma presentato dal ministro Cuvillier è articolato in 25 punti e ha come obiettivo anche quello della creazione di una circolazione più sicura ed efficiente.

Del resto, la Francia non è il primo Paese che punta sull’uso delle biciclette per risolvere problemi di inquinamento, sicurezza e traffico. Qualche tempo fa, se ricordate, abbiamo anche parlato di un possibile progetto, messo a punto a Londra, per creare una rete di piste ciclabili “in cielo”.

Tra le proposte presentate dal ministro dei trasporti francesi, anche quella di liberare i ciclisti dall’obbligo di procedere sempre sul margine destro della strada: sede di molte insidie nascoste come tombini, buche o ostacoli di ogni tipo.

Ancora, Cuvillier propone di autorizzare i ciclisti alla svolta a destra in caso di semaforo rosso (proposta ovviamente applicabile solo nei punti in cui si presentino sufficienti condizioni di sicurezza). Quest’idea, in particolare, non è nuova, visto che è in vigore da anni in Belgio e in Olanda.

Per far fronte invece al pericolo di furti di bicicletta, Cuvillier propone la creazione di parcheggi sicuri, situati in prossimità di tutte le principali stazioni ferroviarie, oltre che all’interno di tutte quelle aziende che prevedono già l’esistenza di posti auto riservati ai propri dipendenti.

È sul tragitto casa-lavoro, però, che il ministro ha deciso di giocare il tutto per tutto, chiedendo alle aziende francesi di aderire al suo piano e contribuire a stimolare l’uso della bici. Per questo, Cuvillier ha previsto l’introduzione di un’indennità chilometrica per un gruppo di lavoratori che decideranno di andare a lavoro utilizzando la bicicletta, invece della macchina. Come accennato all’inizio dell’articolo, il contributo previsto equivale a 25 centesimi di euro per chilometro percorso. Una spesa complessiva di circa 110 milioni di euro per il progetto che, però, stima l’Agenzia Francese per l’Ambiente e la Gestione dell’Energia, avrebbe ricadute positive sulla salute e la produttività degli impiegati.

Previsto invece un aumento da 35 a 135 euro di contravvenzione per chi sarà trovato a parcheggiare le automobili sulla pista ciclabile.

E in Italia? In Italia si discute ancora sul rinnovo del Codice della strada dove la bicicletta viene chiamata ancora velocipede!

Fonte

(Foto: Bev Goodwin)