Dal 2 febbraio multe fino a 300 euro per chi getta a terra mozziconi di sigaretta

Dal 2 febbraio, chi butta i mozziconi di sigaretta per strada rischia multe dai 30 ai 300 euro. Lo prevede il ddl sulla Green economy pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Abbiamo aspettato un po’, ma finalmente la legge che pone fine ai mozziconi di sigaretta per strada è arrivata.

Il 18 gennaio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto n.221 del 28 dicembre 2015 (Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali).

Il provvedimento, che entrerà in vigore dal 2 febbraio prossimo, dispone le sanzioni per quanti saranno colti a gettare mozziconi di sigaretta per terra.

Un iter un po’ lungo (circa due anni), che ha visto l’approvazione del ddl sulla Green Economy contenete tra i suoi 79 articoli anche alcune misure di “civiltà” per i cittadini italiani.

L’articolo 40, nello specifico, stabilisce l’installazione per ogni Comune di appositi raccoglitori destinati ai mozziconi dei prodotti da fumo. I dispositivi dovranno essere installati “nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale“. Toccherà invece a produttori e ministero dell’Ambiente attuare campagne di informazione per “sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono dei mozziconi“.

Ma non solo mozziconi. Il divieto è infatti esteso anche a rifiuti di piccole dimensioni, come scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare, che non potranno più essere abbandonati “sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi“.




Le multe, che potranno andare da un minimo di 30 a un massimo di 300 euro, andranno in parte (50%) a rimpinguare le casse degli enti comunali e in parte saranno destinate a un Fondo che finanzierà le attività di sensibilizzazione e l’installazione dei raccoglitori.

Un intervento dovuto, considerato anche il pesante impatto che i mozziconi di sigaretta hanno sull’ambiente. Uno studio di Enea e Ausl di Bologna ha messo in evidenza il potenziale inquinante delle cicche di sigaretta ‘abbandonate’ sul territorio italiano.

Per effettuare i loro calcoli, gli studiosi hanno tenuto conto del numero di fumatori (13 milioni), del numero medio di sigarette fumate da ciascuno ogni giorno (15), dei quantitativi di alcuni agenti chimici presenti in ogni cicca e del numero complessivo di mozziconi gettati via ogni anno (72 miliardi di cicche/anno).

Considerato anche il potere filtrante dell’acetato di cellulosa (di cui è composto il filtro), la ricerca valuta che il carico nocivo immesso nell’ambiente è pari a 324 tonnellate di nicotina, 1872 milioni di Bq (Becquerel, l’unità di misura delle sostanze radioattive) di polonio-210, 1800 tonnellate di composti organici volatili, 21,6 tonnellate di gas tossici, 1440 tonnellate di catrame e condensato, 12240 tonnellate di acetato di cellulosa. Ma non è tutto: rimuovere mozziconi, ma anche gomme da masticare, dalle strade ha costi davvero esorbitanti.

Adesso, non ci sono più scuse per chi inquina l’ambiente, gettando i rifiuti per strada. Speriamo che i Comuni recepiscano presto la normativa e i cittadini imparino un pizzico di senso civico in più.

(Foto: Dennis Hill)

ddl green economy, mozziconi, mozziconi di sigarette, multa


Agnese Tondelli

La mia passione è sempre stata l'arte di creare con poco, e di riutilizzare le risorse per formare oggetti di nuova utilità. Per questo troverete numerosi articoli che riguardano il riciclo creativo e piccoli tutorial su come svolgere piccoli e grandi lavori domestici. Sono anche una mamma premurosa e mi piace dare dei consigli per vivere questo aspetto della nostra vita nel modo più naturale e sicuro possibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ambiente Bio è una risorsa informativa che affronta le tematiche relative a uno stile di vita sano e virtuoso in ogni senso.

Contattaci: [email protected]

Iscrizione Newsletter