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Da scarpe da ginnastica a pavimento: il progetto Esosport di Firenze

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A Firenze il riciclo parte dalle scarpe! È stato avviato in questi giorni un nuovo progetto, che prende il nome di “Esosport-I giardini di Betty” e che ha come obiettivo quello di riciclare le scarpe da ginnastica vecchie e inutilizzabili, in pavimenti antitrauma per giardini e palestre.

Il progetto è stato presentato solo qualche giorno fa dal vicesindaco e assessore allo sport Stefania Saccardi. Il primo eco-pavimento realizzato in questo modo è stato inaugurato nel comune di Opera il 17 aprile scorso. Ora, il progetto, unico nel suo genere, approda a Firenze.

L’iniziativa è il frutto di un protocollo d’intesa firmato dal Comune di Firenze, Quadrifoglio ed Eso, l’azienda che si occuperà della raccolta delle scarpe.

La vicesindaco Saccardi ha così commentato il progetto: “Una bella iniziativa che ci è stata proposta e abbiamo sposato immediatamente perché va a chiudere un ciclo virtuoso di un materiale che diversamente finirebbe in discarica. C’è poi il valore educativo e la dimostrazione che le buone pratiche sono fatte di piccoli gesti. Distribuiremo gli Esobox nelle scuole cittadine e negli impianti sportivi e presto vedremo i primi risultati”.

I contenitori adibiti alla raccolta delle scarpe in disuso saranno inseriti nelle scuole e negli impianti sportivi comunali. Le scarpe raccolte saranno poi sottoposte a un opportuno trattamento che darà loro nuova vita.

La gomma delle vecchie scarpe da ginnastica sarà infatti triturata per dar vita a del materiale granulare che, successivamente, sarà utilizzato per creare delle piastrelle anti trauma ad assorbimento di impatto, specifiche per creare pavimentazioni adatte a centri ludici e sportivi. Le superfici così realizzate non conducono elettricità, sono atossiche, antitrauma e resistenti alla corrosione.

Si calcola che da dieci paia di scarpe venga prodotto circa un chilo di materiale granulare, utile per la realizzazione di un decimetro quadrato di pavimentazione.

L’amministratore delegato di Quadrifoglio Livio Giannotti ha così commentato l’iniziativa: “Un altro esempio di micro raccolta in città che si aggiunge a quella delle pile esauste, dei medicinali scaduti, degli abiti attraverso il progetto ‘Ri-vesti’ di Caritas. Come Quadrifoglio forniremo il supporto infrastrutturale a San Donnino dove verranno stoccate provvisoriamente le scarpe che poi saranno indirizzate all’impianto per il riciclo”.

Il primo intervento individuato dall’amministrazione sarà la realizzazione della pavimentazione del nuovo giardino dell’ex scuola Caterina de’ Medici in viale Guidoni. Il secondo, invece, sarà il giardino di una scuola.

Nicolas Meletiou, il managing director di Eso (Ecological Services Outsourcing), ha affermato: “Questa iniziativa è totalmente priva di scopi di lucro e dopo anni di studio della lavorazione della gomma, ha reso possibile il riciclo delle scarpe da ginnastica esauste al fine di creare nuovi prodotti. Basti pensare che una scarpa da ginnastica impiega 100 anni per diventare di nuovo naturale, mentre il trattamento del rifiuto permette di recuperare la materia e diminuisce l’esigenza di doverne produrre di nuova”.

Fonte

(Foto: Joe Hastings)