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Clini: polo auto elettriche a Imola

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Lo sviluppo dell’auto elettrica in Italia ha una ipotetica sede attualmente a Imola, una sede dove dovrebbe partire la piattaforma di aziende che si dedicherà appunto alle auto elettriche.

Questo è quanto è stato comunicato dal Ministro dell’Ambiente Clini durante il convegno “E-Car 2012 :anno della svolta elettrica?” tenutosi in Assolombarda a Milano.  Avevamo parlato anche recentemente degli incentivi, che possiamo vedere qui.

Sarebbe un ottimo modo di supportare l’economia italiana in questo momento di forte crisi, in un settore trainante come quello dell’automobile ma inserito nel contesto ambientale, sostenibile, ecologico. Ricordiamo che qualche anno fa Formigoni annunciava che dal 2005 in Lombardia sarebbero circolate solo auto a basse emissioni. L’area di Arese, dell’Alfa Romeo, sarebbe diventato il primo polo della mobilità sostenibile in Italia, la Lombardia la prima regione a basse o nulle emissioni. Ennesima bufala del governo, ennesima speculazione, ennesima promessa a scapito di molti. Speriamo che non sia ancora questo il caso.

Tanto più che in molti siti, come Roma, sono state create anche le colonne di ricarica e si sviluppa sempre più la sostenibilità dell’auto elettrica, vedi i  taxi in Olanda, per avere meno emissioni possibili.

Imola è stata scelta anche perché l’Emilia Romagna sostiene il progetto, fra l’altro ci sarebbe anche un accordo con la Cina, avvenuto nel 2010, che sta stanziando notevoli risorse economiche a fronte del fatto che progettano di arrivare al milione di auto elettriche circolanti, entro il 2015.

Al convegno mancava il gruppo della Fiat, Clini ne ha evidenziato la mancanza, stranamente sempre quando si discute  di progetti sostenibili.

Rispetto ad altre aziende europee, nel settore automobilistico, che hanno già fatto passi avanti rispetto alla sostenibilità ambientale, notiamo come Fiat sia sempre un passo indietro.

La strada della convergenza tra sostenibilità e settore auto è ancora molto lunga. Lo svela l’ultimo rapporto sull’industria dell’automotive redatto dagli analisti di Bank Sarasin intitolato “On the road to sustainability”. Il verdetto non lascia spazio all’ottimismo, soprattutto su due grandi filoni, l’innovazione tecnologica e l’attenzione agli aspetti sociali.

Considerando che sono aspetti fondamentali per un benessere futuro speriamo che si muova qualcosa di più….

Agnese Tondelli