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Cannabis terapeutica: anche il Piemonte dice sì

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Il Consiglio regionale del Piemonte ha detto sì all’uso terapeutico della cannabis. Nei giorni scorsi, la proposta di legge per il ricorso ai medicinali cannabinoidi nella cura del glaucoma e nel trattamento del dolore cronico soprattutto in caso di sclerosi multipla è stata approvata all’unanimità.

Ora la Regione dovrà riconoscere “il diritto di ogni cittadino a ricevere cure a base di cannabis e principi attivi cannabinoidi” e per questo dovrà predisporre tutto “nel rispetto della normativa nazionale in materia” e in particolare nel rispetto delle leggi sugli stupefacenti, sui medicinali e sulle cure sperimentali.

Il Piemonte non è la prima regione ad aver riconosciuto il diritto all’uso di cannabis terapeutica. Tra le regioni che hanno già approvato la somministrazione di questo tipo di farmaci, l‘Umbria, la Toscana, la Puglia, l’Abruzzo. Ma sembra che il Piemonte abbia introdotto diverse novità rispetto ai provvedimenti presi nelle altre zone italiane.

L’uso della cannabis sarà prescritto dai medici e i pazienti potranno usarla in ospedale o a domicilio. Ne “potranno usufruirne le persone che hanno dolori neuropatici cronici, sclerosi multipla o Sla, sulle quali non funzionano le terapie standard con gli antinfiammatori” spiega il consigliere Davide Bono, medico. La cura sarà a carico del sistema sanitario regionale. In questo modo, i pazienti eviteranno di spendere 30 euro per ogni grammo consumato quotidianamente, nei circa 90 giorni di terapia. Il personale sanitario dovrà essere accuratamente informato, infine, saranno favoriti ricerca e sperimentazione, coinvolgendo gli Atenei piemontesi.


Da dove arriveranno i medicinali?

La regione avrà tre vie per rifornirsi: l’acquisto all’estero, la fornitura dallo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze e infine potranno essere avviati dei progetti pilota coinvolgendo l’Università di Torino, il Politecnico, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale oppure le associazioni di malati.  A tale scopo, nel biennio 2015-16, saranno stanziati 400mila euro.

In Italia il ricorso ai medicinali cannabinoidi è legittimo dal 2007, da quando il ministero della Salute, con il decreto 18 aprile, ha aggiornato le tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope. Le normative regionali in merito, però, risultano essere a oggi disomogenee. La legge approvata in Piemonte ha l’ambizione di proporsi come la più completa possibile.

Durante il dibattito in consiglio, si è parlato anche della possibilità di della coltivazione della canapa, un tempo molto diffusa nella provincia di Torino, ma interrotta alla fine degli anni Cinquanta. La legge obbliga la Regione a diffondere la conoscenza sull’impiego della canapa nell’ambito tessile, edile e delle bonifiche ambientali.

(Foto: mainewellness)