borracce ecologiche

Borracce ecologiche, perché conviene usarle?

La borraccia non è un semplice accessorio da portare con sé quando si è in gita oppure durante un’escursione; oggi le borracce sono un prodotto trendy che tutti vogliono avere, non solo per moda ma anche per una maggiore sensibilità ecologica e una grande attenzione agli sprechi.

Per capire come nasce questo fenomeno, diamo un’occhiata all’infografica Borraccia Mania, ideata da Loopper, brand specializzato in gadget personalizzati; questa infografica presenta una serie di dati interessanti sulle vendite e un elenco degli effettivi vantaggi rispetto all’uso delle bottiglie di plastica.

Borracce vs bottiglie di plastica: cosa è meglio?

La ragione principale che ha portato a un aumento delle vendite delle borracce ecologiche (in genere in alluminio, sono consigliate le BPA Free perché prive del bisfenolo A) consiste nell’inquinamento da plastica. Le bottigliette di plastica, quelle che tutti abbiamo usato per bere, sono responsabili dell’inquinamento dei mari (l’80% dei detriti è costituito dalle bottigliette), perciò negli ultimi anni si sta cercando di sensibilizzare le persone a usarle di meno.

Così si spiega anche l’aumento delle ricerche su Google per il termine “borraccia” e, a livello globale, della definizione “Reusable water bottle”.

Questo maggior interesse si è tradotto in aumento delle vendite: + 20% in Italia in un anno, valore di mercato globale stimato a 8,1 miliardi di dollari nel 2018 e in crescita del 3,9% secondo le previsioni.

La scelta della borraccia ecologica dipende anche dalle sue caratteristiche: non altera il sapore dei liquidi, è più resistente rispetto alla plastica PET, può mantenere il calore dei liquidi fino a 12 ore e il freddo fino a 18 ore, ottimo per tisane, caffè, tè e succhi di frutta.

Detto ciò, occorre sapere che l’Italia è il primo Paese in Europa e il secondo nel mondo per consumo di bottigliette di plastica, perciò il cammino verso un minor inquinamento è ancora lungo.

Tuttavia, i segnali sono incoraggianti e non dobbiamo sottovalutarli.

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La qualità dell’acqua in Italia è mediamente buona?

Una delle resistenze maggiori all’adozione della borraccia per bere acqua non solo in viaggio ma anche nella quotidianità (in ufficio oppure quando si esce a passeggiare, per esempio), dipende dalla qualità dell’acqua pubblica, poiché non in tutte le città italiane è potabile, o meglio non lo è in tutti i quartieri oppure non ha un buon sapore.

Eppure i dati aggiornati, presentati nell’infografica, sono positivi: in Italia l’85% delle fonti d’acqua sono sotterranee e questo comporta una qualità superiore. Inoltre il nostro Paese è al quinto posto in Europa per qualità dell’acqua del rubinetto, poiché contiene la giusta quantità di sali minerali.

L’acqua delle fontanelle, dunque, è mediamente buona e persino più controllata di quella che si acquista al supermercato. Questo spiega anche il successo delle casette dell’acqua, cioè i chioschi e i punti di distribuzione che consentono di bere acqua fresca, anche frizzante, gratuitamente o a pochi centesimi.

Anche per questo la moda delle borracce ecologiche è destinata a diffondersi e questa è senz’altro una buona notizia per il nostro pianeta.


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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