Home Green Economy Avete uno smartphone? Potreste diventare una sentinella ambientale. Ecco come

Avete uno smartphone? Potreste diventare una sentinella ambientale. Ecco come

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Cittadini che diventano sentinelle ambientali. Succede a Bari, dove è stato presentato Ispex, il dispositivo, fornito gratuitamente da Arpa Puglia, Università di Bari (BaLab) e Comune di Bari (Urp), che trasforma lo smartphone in uno strumento per rilevare l’inquinamento.

Il progetto rientra all’interno di una strategia più ampia, messa in piedi dall’Arpa, per tutelare lo stato di salute ambientale. Coinvolgere i cittadini, qui, ha una duplice valenza: far crescere l’attenzione e favorire la sensibilità sociale sul tema dell’inquinamento e avere letture più sofisticate di situazioni complesse in modo da poter mettere in campo risposte appropriate.

Bari è la terza città in cui è stato presentato Ispex (prime sono state Roma e Milano). L’apparecchio, assieme all’app Ispex, scaricabile gratuitamente, consentirà di trasformare lo smartphone in uno strumento capace di misurare le minuscole particelle che contribuiscono all’inquinamento atmosferico.

Come afferma l’Arpa Puglia, “l’aria che respiriamo la misurano direttamente i cittadini. L’app invierà automaticamente il risultato a una banca dati on line che in tutta Europa valuterà e memorizzerà i dati di questo monitoraggio“.

L’iniziativa, che rientra all’interno di un più ampio progetto europeo Light 2015, è stata presentata la scorsa settimana direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, l’assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, e Gianluigi Degennaro, ricercatore e docente del dipartimento di Chimica dell’Università barese.




Come ha spiegato Degennato: “Ai cittadini che ne faranno richiesta forniremo gratuitamente un piccolo dispositivo da montare sulla fotocamera dello smartphone. In condizioni di cielo terso e libero da ostacoli si dovranno realizzare una decina di fotografie all’atmosfera fra le 7 e le 11 e fra le 16 e le 20. Un’applicazione invierà automaticamente il risultato delle misurazioni, che valutano la torbidità dell’aria, a una banca dati online che memorizzerà i risultati del monitoraggio“.

Il monitoraggio sarà effettuato tra l’1 e il 15 ottobre.

Già varie volte abbiamo visto come le tecnologie, se utilizzate correttamente, possono diventare uno strumento a difesa dell’ambiente. Esistono infatti diverse applicazioni che ci aiutano a vivere la sostenibilità, come Ratatouille l’app per non sprecare cibo, o ancora RAEEporter, l’applicazione che consente ai cittadini di tutti i comuni italiani di fotografare, riprendere e segnalare i rifiuti elettrici ed elettronici (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni, televisori) che trovano abbandonati in strada, nei campi, sulle spiagge o in tutte le altre discariche abusive, favorendone la rimozione.

C’è solo l’imbarazzo della scelta e, anche noi, nel nostro piccolo, possiamo diventare delle vere e proprie sentinelle ambientali.

(Foto: http://ispex.nl/)

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