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Elezioni Austria: il nuovo presidente non firmerà il Ttip

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In Austria vince le elezioni Alexander Van der Bellen, il presidente appartenente ai Verdi, che ha promesso di non firmare il Ttip.

Alexander Van der Bellen, economista di 72 anni, è il nuovo presidente dell’Austria. Un presidente che ha già promesso di non firmare il Ttip.

L’uomo, ex docente universitario, è molto apprezzato perché considerato una persona molto schietta. Nel 2006, ha guidato i Verdi a raddoppiare i consensi al 10% facendoli diventare il terzo partito del Paese alpino.

Un candidato indipendente che ha battuto il suo rivale, il candidato della destra populista, Norbert Hofer, dato per favorito nei sondaggi che hanno preceduto il voto.

Per molti infatti Van der Bellen è la persona giusta per rappresentare le funzioni del capo dello Stato. Europeista convinto ed ex militante socialista ha promesso durante la sua campagna elettorale che non firmerà il trattato transatlantico sul libero commercio, il Ttip, anche se è già stato approvato dal Parlamento. Questo è l’unico punto di contatto che accomunava il suo programma con quello dell’avversario Hofer.




Il Ttip, lo ricordiamo, è un trattato di libero scambio che USA ed Europa stanno portando avanti per annullare le barriere doganali tra i Paesi coinvolti. Un accordo, di cui recentemente sono stati svelati alcuni documenti segreti, che potrebbe mettere a rischio la salute dei cittadini e l’ambiente, in favore degli interessi delle multinazionali e dei loro profitti. Tra i rischi più allarmanti, la possibilità di importare prodotti alimentari scarsamente controllati, come i polli al cloro e la carne agli ormoni.

In Austria, quindi, vince una linea anti-establishment fino a ieri fortemente minoritaria, guidata da un politico di 72 anni con una forte reputazione di serietà personale.

Un uomo che ha usato come slogan elettorale la frase, “coraggiosi per i tempi nuovi” e ha sottolineato spesso l’importanza della speranza, in campagna elettorale.

Ma non è solo il nuovo presidente austriaco ad aver palesato la sua contrarietà al Ttip.

Lo scorso anno, i cittadini tedeschi sono scesi in piazza a manifestare contro l’accordo. Non solo, due importanti esponenti dei principali partiti al governo in Germania, CDU e SPD, hanno dichiarato chiaramente la loro contrarietà al trattato. Una domanda sorge spontanea. L’Italia cosa farà? Continuerà a rimanere a guardare?

(Foto)

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