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Andare in bici è ecologico e comodo

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Non inquina, non fa rumore, permette di spostarsi facilmente mantenendosi in forma ed è facile da parcheggiare. Rimane il fatto comunque che la sicurezza dell’usare la bicicletta ancora non c’è. È poco sicura nelle città e si calcola una percentuale maggiore degli incidenti con questo mezzo rispetto ad altri. È partita da New York proprio in questi giorni una campagna Cities fit for cycling, ribattezzata Salvaciclisti. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e stabilire una serie di regole riorganizzando la viabilità per la sicurezza dei ciclisti. Alcune città come Milano e Reggio Emilia si sono attivate a distribuire una guida, scaricabile anche da internet  con dei consigli per i ciclisti:

 

  • Controllare lo stato di manutenzione della bici, freni tirati e gomme gonfie, usare casco e specchietto retrovisore.
  • Evitare il traffico, non seguire lo stesso itinerario che normalmente faresti in auto.
  • Rendersi visibili la sera e la notte con una luce posteriore bianca e un’anteriore rossa, mentre fuori città serve il giubbotto con il catarifrangente.
  • Usare il campanello che è comunque obbligatorio per segnalare la vostra presenza.
  • Controllare sempre che l’automobilista si sia accorto di voi, e non sia distratto.
  • Segnalare con le braccia svolte a destra o a sinistra, e al semaforo fermarsi dove si è visibili.
  • Non usare gli auricolari con la musica, perché impediscono la percezione del pericolo.
  • Rispettare il codice della strada, semafori, diritti di precedenza etc..
  • Per evitare l’impatto delle portiere delle auto ferme, tenere sempre d’occhio veicoli fermi.

 

In parlamento è stato presentato la campagna Salvaciclisti, alcuni punti qui di seguito:

 

  • Gli autoarticolati che entrano in città devono essere dotati di strumenti per rendersi visibili dai ciclisti.
  • Monitoraggio degli incroci più pericolosi, installando semafori e specchi.
  • Censimento delle piste ciclabili e dei ciclisti coinvolti in incidenti.
  • 2% del budget per la realizzazione di piste ciclabili.
  • Corsi per i ciclisti sul codice della strada.
  • Nomina del responsabile della mobilità ciclista in ogni comune.

 

E questi sono alcuni dei molti punti che ci porteranno alla sicurezza per i ciclisti nelle strade.

 

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