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Agricoltura biodinamica per proteggere da frane e alluvioni

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agricoltura biodinamica

L’agricoltura biodinamica protegge il territorio da frane e alluvioni

L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamicaci spiega come rendere l’agricoltura biodinamica, oltre che un modo sano di coltivazione, uno strumento utile contro gli agenti atmosferici. 

L’agricoltura biodinamica è un tipo di agricoltura, affiancata a quella biologica, che persegue il principio di non togliere risorse e fertilità alla terra, ma di restituirgliele.

Concimazione, coltivazione e allevamento vengono attuati rispettando e promuovendo la vitalità del terreno, nella piena tutela delle tipiche specie vegetali e animali.

Fertilizzanti, minerali sintetici, pesticidi chimici sono sostanze abolite: il terreno, infatti, è gestito seguendo i cicli lunari, praticando la rotazione delle colture e utilizzando materiali vegetali.

L’agricoltura biodinamica contro le alluvioni

Oltre a essere un tipo di coltura che produce alimenti sani e sostenibili, l’agricoltura biodinamica aiuta a preservare il terreno e a proteggerlo dagli eventi climatici. Frane e alluvioni, ad esempio, potrebbero essere evitate attraverso questa pratica.

Questi sono stati gli argomenti al centro del convegno internazionale organizzato dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica “Oltre Expo. Alleanze per nutrire il Pianeta” ospitato dall’Università Bocconi.

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Durante l’incontro, in particolare, si è visto come i terreni coltivati con l’agricoltura biodinamica, rispetto a quelli gestiti con metodi tradizionali, sono fino al 60% più resistenti all’erosione e al rischio desertificazione.

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Le conferme dell’Istituto Elvetico Fibl

La conferma arriverebbe da uno studio dell’Istituto Elvetico Fibl condotto per ben 21 anni su un confronto tra agricoltura chimica industriale, sistema a lotta integrata, biologico e biodinamico. Il quadro dipinto dimostra che le caratteristiche della biodinamica vanno ben oltre le qualità dei prodotti coltivati.

Questo metodo di coltivazione, infatti, può raggiungere le migliori performance di sostenibilità, fertilità e biodiversità, soprattutto in merito alla tenuta dei terreni all’erosione.

Il terreno così trattato, infatti, risulta essere più forte ed efficiente, oltre a tutelare la biodiversità vegetale e animale e a richiedere un minor consumo di risorse idriche. Ed è proprio la ricchezza di piante e animali a rendere l’ecosistema più resistente, consentendo una migliore reazione ai cambiamenti climatici e agli elementi di stress che oggi mettono a rischio l’ambiente.

Leggi anche: È l’ agricoltura biologica l’unica soluzione contro i cambiamenti climatici

I numeri dell’agricoltura biodinamica

Sono oltre 2 milioni gli ettari di terreno certificati coltivati in modo biodinamico. Numerose anche le aree agricole dove si produce secondo le pratiche agronomiche biodinamiche.

L’Italia è al terzo posto, dopo Germania e Francia, tra i Paesi europei per superficie destinata all’agricoltura biodinamica. Qui, sono oltre 4.500 aziende, piccole e grandi realtà, che seguono questa tecnica. Più del 50% di quanto raccolto e trasformato in Italia viene esportato in Giappone, Usa e Scandinavia.

A causa dei grandi cambiamenti climatici in atto, nei prossimi decenni sarà sempre più difficile sfamare una popolazione di 9 miliardi di persone. Una soluzione è trovare delle colture più resistenti e soprattutto più sostenibili: l’agricoltura biodinamica potrebbe essere la soluzione giusta per fornire alla popolazione cibo, senza minare la ricchezza e la sicurezza del terreno.

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Foto interne: gardenista; organicgardener.com)

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