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A qualcuno il terremoto non basta

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Ebbene si, nei giorni dove la popolazione ancora si lecca le ferite ed è ancora in preda alla paura per lo sciame sismico, il governo italiano decide di andare avanti con il progetto di realizzare un deposito sotterraneo di gas. La zona è proprio quella, comprendente alcuni comuni colpiti dal terremoto in Emilia:  San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola e Crevalcore.

Il ministro dell’Ambiente Clini, sul quale già abbiamo espresso dubbi amletici (http://ambientebio.it/idea-folle-no-alle-rinnovabili-si-punta-sul-petrolio/) nonostante l’evento tragico e inaspettato, ha deciso di andare avanti con i lavori di ispezione. Non a caso i cittadini, già prima del sisma, si erano ribellati al progetto e, se inizialmente era stato dato il via libera agli studi di fattibilità, poi anche la Regione ha parlato di rischio sismico.Queste le dichiarazioni di Clini: “È evidente che l’evento sismico va valutato con grande attenzione. Lo stoccaggio è un tema che va riconsiderato. Devono essere fatti ulteriori accertamenti. E’ stata data solo una valutazione favorevole all’esplorazione e alla ricerca per la valutazione della fattibilità del progetto di stoccaggio. Ma è chiaro che dopo questo sisma devono essere fatti ulteriori accertamenti.”  Gli ecologisti chiedono di ritirare subito l’autorizzazione concessa per i sondaggi esplorativi, i quali dovrebbero essere realizzati con innovazioni tecniche in grado di evitare ulteriori danni alla popolazione e alla fauna del luogo.

Le ispezioni sulla zona hanno lo scopo di accertare la compatibilità ambientale del deposito di gas nel sottosuolo, ma è possibile insistere dopo un evento che ha colpito la popolazione in questo modo? Pensando che c’è chi ha perso tutto, chi ha perso anche dei cari, si dovrebbe non solo riconsiderare la questione, ma evitare anche le esplorazioni. Il Governo, sordo a qualsiasi  campanello d’allarme, con un apposito decreto ha dato il via libera alle esplorazioni, prevedendo addirittura cariche da far esplodere, prestando attenzione ad eventuali interferenze o alle contaminazioni delle falde ( non ricorda tanto la storia delle bombe intelligenti?). Per gli ambientalisti, e per le persone con un normale senso della comunità, è pura follia: il rischio concreto che si corre con il atto uno sciame sismico con scosse di assestamento a cadenza oraria, è davvero troppo alto per giustificare ora qualsiasi ulteriore intervento.

 

A sx:  La mappa dello stoccaggio di gas in Europa