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8 email inquinano come 1 km in auto: le regole per ridurre il loro impatto sull’ambiente

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Inviare email inquina. Scopriamo in che modo causa un impatto ambientale e le regole da utilizzare per ridurlo.

Internet ha ridotto l’impatto ambientale di molte attività umane: basti pensare alla differenza tra l’invio di milioni di email rispetto a milioni di lettere cartacee, alla possibilità di leggere un ebook piuttosto che comprare un libro stampato.

O ancora alla convenienza di chi può organizzare una riunione di lavoro su Skype piuttosto che spostarsi in auto o in aereo.

In che modo internet inquina

Ciò non vuol dire, però, che internet non abbia un impatto sull’ambiente. Il consumo di energia elettrica è enorme: secondo il quotidiano francese “le Monde”, Google ha bisogno di un quantitativo di elettricità pari a una città come Bordeaux per funzionare. Già nel 2010, il Guardian stimava in 300 milioni di tonnellate di CO2 l’impatto ambientale di internet, ogni anno. Tre anni dopo, il CEET (Centre for Energy-Efficient Telecommunications) dell’Università di Melbourne portava quella cifra a ben 830 milioni di tonnellate. Una cifra destinata a raddoppiare, secondo i ricercatori, se non si interverrà entro il 2020.

Quanta energia si spende per le email

Insomma, l’impatto di internet è un problema reale e probabilmente lo diventerà sempre di più. E il problema parte proprio da noi utenti finali: uno studio condotto in Svezia, mostra chiaramente che il maggior consumo di elettricità nel settore informatico proviene dai nostri personal computer.

Una delle attività più energivore, e che quindi produce maggior inquinamento, è l’invio delle email.

email_impatto ambientale

Secondo uno studio dell’ADEME, Agenzia francese per l’ambiente e l’energia, otto email emettono la stessa quantità di anidride carbonica prodotta da un’auto guidata per 1 km.

Come riporta AdnKronos, “si calcola che un’azienda con 100 dipendenti che inviano in media 33 messaggi di posta al giorno per circa 220 giorni all’anno, produca all’incirca 13,6 tonnellate di CO2, equivalenti a 13 viaggi andata e ritorno da Parigi a New York”.

Oltre al consumo di energia dei nostri computer, bisogna considerare i passaggi delle nostre mail nei server che hanno il compito di smistare le comunicazioni: “Ogni volta che scriviamo sul web, spiega l’Agenzia, lasciamo una sorta di impronta ambientale: questo succede perché, prima di raggiungere i vari destinatari, le mail vengono copiate, più o meno 10 volte, dai vari server che hanno poi il compito di trasmetterle all’indirizzo di posta digitato”.

Concludendo, una mail con allegato da 1Mb emetterebbe circa 19 grammi di CO2.

Le 8 regole per ridurre l’impatto delle email

Anche se lo studio risale a qualche tempo fa, in questi giorni sta rimbalzando su diversi siti web italiani e all’attenzione di molti utenti, grazie all’intervento di Tessa Gelisio, presidente di ForPlanet Onlus, associazione in difesa dell’ambiente.

Sul suo blog, ecocentrica.tv, l’ambientalista ha elencato 8 regole basilari per ridurre il nostro impatto sulla natura, limitando l’uso dissennato delle e-mail. Eccone un riassunto:

  1. Pensare prima di scrivere: il messaggio che stiamo scrivendo è necessario?
  2. Rileggere: se facciamo errori ortografici, rendendo la mail incomprensibile, saremo costretti a scriverne un’altra.
  3. Limitare i CC: quando scegliamo i destinatari di una mail, selezioniamo solo quelli che saranno effettivamente interessati alla nostra comunicazione, limitando i contatti in Copia Conoscenza.
  4. Usare le mailing list con intelligenza: bando a catene di sant’Antonio e auguri “urbi et orbi”.
  5. Evitate mail non conclusive: siete sicuri che non sia meglio una telefonata?
  6. Organizzate meeting con intelligenza: scegliere una data per una riunione può rivelarsi un vero e proprio inferno. Soprattutto quando lo si fa contattando molte persone via mail. Meglio ridurre il numero di comunicazioni, ad esempio, invitando tutti a inviare un solo messaggio con più date disponibili.
  7. Svuotare la mailbox, per evitare email inutili del tipo “La mail del destinatario potrebbe essere piena”.
  8. Ricordate l’allegato. Se dovete inviare un file, ricordate sempre di allegarlo, per evitare un doppio invio.

La lista completa dei consigli è disponibile al link:

(Foto in evidenza: onejewishasheville; foto interna: euklide.com)

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