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Poveglia: l’isola veneziana messa all’asta, che i cittadini vogliono ricomprare

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Isole in vendita. Si tratta di Poveglia, l’isola veneziana che il demanio ha messo all’asta. Non a tutti è andata giù questa soluzione e, per preservare il luogo dagli speculatori, i cittadini si sono organizzati per comprarlo a colpi di 99 euro a quota.

Sono diversi coloro che hanno aderito alla raccolta fondi, tra cui anche il sindaco di Venezia Giorgio Ordoni.

Una proposta di azionariato popolare, volta a mantenere l’isola di Poveglia una cosa di tutti, in barba a tutti quei privati che ci vogliono costruire Hotel di lusso.

L’unico criterio che verrà usato per stilare la graduatoria della vendita dell’isola sarà purtroppo quello economico: l’offerta più alta vince. Nonostante questo, i cittadini hanno deciso di provarci lo stesso.

L’associazione “Poveglia Per Tutti”, da cui è partita l’iniziativa, fa sapere: “Potevamo semplicemente assistere all’ennesima vendita di un’isola a qualche albergatore internazionale, o tentare almeno una sortita, un progetto , è per questo che vogliamo provarci, vogliamo prendere in concessione Poveglia per 99 anni. Vogliamo che rimanga pubblica, aperta, ad uso di tutti. Se la nostra offerta al demanio sarà la migliore, la comunità dei sottoscrittori, riunita nell’associazione ‘Poveglia’, gestirà democraticamente, a fini pubblici, l’isola”.

Per essere certi che, in caso di vittoria dell’asta, le intenzioni di tutti rimangano quelle in partenza, senza scopi di lucro, il gruppo ha messo in chiaro fin da subito le intenzioni, stilando una “carta costituzionale” che ogni aderente deve firmare, prima di versare la propria quota azionaria.

I principi generali sono questi: la parte verde non sarà toccata, ma usata come parco pubblico nel quale creare anche degli orti urbani; ci sarà un posto dedicato agli ormeggi, uno spazio per i barbecue e uno dove consentire ai bambini di giocare in tranquillità in mezzo al verde. La parte edificata sarà usata invece per coprire i costi di gestione della parte pubblica. Gestione che sarà rigorosamente no profit ed eco-sostenibile, per cui tutti gli utili saranno reinvestiti per il miglioramento dell’isola. Ogni azionista avrà gli stessi diritti degli altri.

Gli sforzi di chi ha organizzato l’iniziativa non sono però passati inosservato e così, a seguito di migliaia di richieste di adesione giunte da non residenti, l’associazione di Poveglia ha deciso di dare a tutti la possibilità di unirsi alla colletta per riacquistare la libertà dell’isola. Basta compilare un modulo web.

Fanno sapere i responsabili dell’associazione: “Abbiamo ricevuto lettere da ogni parte del mondo, e da ogni parte d’Italia e d’Europa, lettere di persone che amano Venezia, che sostengono il nostro progetto di una Poveglia verde ed ecosostenibile, e soprattutto che vogliono quei giardini restituiti alla gente e liberamente fruibili. Le lettere più toccanti per noi sono quelle di discendenti di emigrati, ci hanno scritto anche nipoti di ex custodi dell’isola e di persone che a vario titolo ci hanno lavorato nel passato”.

Sette ettari di terra, per cui tutti sono pronti a lottare.

Il tempo limite per raccogliere i soldi, necessari a fissare un’offerta definitiva per partecipare all’asta, è il 6 maggio, data in cui saranno aperte le buste. Ogni partecipante mette una quota da 99 euro che verrà restituita se l’associazione dovesse perdere l’asta.

Ma gli iscritti assicurano che anche se l’isola dovesse essere acquistata da un grande nome del settore alberghiero, saranno sempre lì a vegliare sul rispetto dei criteri e degli spazi ad uso pubblico dell’isola.

Per informazioni potete mandare una mail ad associazionepoveglia@gmail.com o visitare la pagina facebook.

(Foto: abovetopsecret.com)

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