Home Ambiente Petroliera iraniana affonda: i media e autorità cinesi minimizzano ma è disastro...

Petroliera iraniana affonda: i media e autorità cinesi minimizzano ma è disastro ambientale

1068
0
CONDIVIDI
petroliera iraniana

Petroliera iraniana si scontra con una nave da carico cinese. Dopo qualche giorno di lenta agonia e di operazioni di salvataggio impossibili, la petroliera è affondata.

Si è trasformato nel disastro ambientale che temevamo l’incidente che sabato 6 gennaio ha coinvolto una petroliera iraniana e una nave da carico cinese. Le autorità hanno fatto il possibile per arginare i danni ma l’affondamento è stato inevitabile. La situazione aggiornata alle ultime ore.

Lo scontro della petroliera iraniana

L’incidente è avvenuto la sera del 6 gennaio, a 160 miglia nautiche a Est di Shanghai. Una petroliera dell’Iran’s Glory Shipping, è entrata in collisione con una nave da carico di Hong Kong, la CF Crystal, che trasportava 64mila tonnellate di grano. La petroliera si stava dirigendo verso la Corea del Sud e trasportava 136mila tonnellate di condensato di petrolio. Il condensato di petrolio è un tipo di greggio raffinato ultraleggero. Lo scontro ha causato il riversamento in mare della sostanza.

Dal momento dell’incidente, sono intervenute una decina di navi governative cinesi, assieme a diversi pescherecci, una nave della guardia costiera sudcoreana e un aereo della Marina Statunitense.

Ma le normali procedure di recupero sono state ostacolate dall’incendio scoppiato subito dopo lo scontro e dalle esalazioni di gas altamente tossici. Rendendo ancora più disperata la situazione per le vite umane in ballo e per il disastro ambientale, ormai inevitabile.

La situazione prima dell’affondamento

A circa 36 ore dal disastro, le autorità locali avevano ammesso che la situazione era preoccupante. La petroliera non è esplosa come si temeva ma è affondata sprigionando un liquido nero che si starebbe espandendo per decine di km.

La petroliera trasportava 150.000 tonnellate, quasi 1 milione di barili, di condensato, un tipo di petrolio raffinato ultraleggero, in gran parte finito in mare. Le operazioni di contenimento del greggio fuoriuscito sono ostacolate dall’incendio che dalla petroliera si è diffuso anche sull’acqua, con gas altamente tossici.

Non ci sono più possibilità di salvare l’equipaggio, composto da trenta iraniani e due bengalesi, morti a causa delle nubi tossiche. Sono salvi invece i 21 membri dell’equipaggio del mercantile cinese.

I rischi ambientali derivanti dalla collisione della petroliera

Il quadro è molto preoccupante, anche alla luce dei precedenti incidenti che hanno riguardato in passato altre petroliere. Nel 1989, ad esempio, la Exxon Valdez aveva un carico di 1,26 milioni di barili di greggio quando ne riversò 260.000 in Alaska. Allora, si verificò uno dei più gravi disastri ambientali mai registrati.



“Il condensato è più probabile che si disperda o si mischi con l’acqua. Oltretutto può essere incolore e inodore e quindi molto più difficile da individuare, raccogliere e pulire”, affermava John Driscoll del JTD Energy Services alla Bbc.

E’ abbastanza grottesco come i media internazionali parlino di “possibile disastro ambientale” e il governo cinese tenda a minimizzare l’accaduto parlando di ” idrocarburi molto volatili” che sarebbero stati quindi dispersi nell’atmosfera, causando meno conseguenze per l’oceano.

Il disastro ambientale è acclarato e gravissimo, così come sulle conseguenze per l’ambiente marino, la sua flora e la sua fauna, ma anche per l’uomo stesso. Le stesse operazioni di contenimento del greggio fuoriuscito sono ostacolate dall’incendio che dalla petroliera si è diffuso anche sull’acqua, con gas altamente tossici.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here