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Petizione per vietare la caccia degli squali per le loro pinne

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La foto è stata scattata da Peri Paleracio, nelle Filippine. Lo squalo balena è stato trovato da un subacqueo, ancora vivo che tentava di nuotare.
Le sue pinne ventrali e pettorali erano state mozzate da bracconieri che vendono pinne di squalo, molto richieste per la “zuppa di pinne di squalo”, una prelibatezza della cucina cinese.
Gli abitanti, con l’aiuto dell’amministrazione comunale, lo hanno spinto sulla riva, ancora in agonia, dove è morto il giorno dopo. Qui una donna del luogo piange per il suo triste destino.
La foto è stata nominata come “immagine più persuasiva” del 2010 in occasione dell’anno internazionale della biodiversità delle Nazioni Unite. Ciò non è causato soltanto dai pescatori cinesi, è un problema globale. La zuppa di pinne di squalo viene venduta in tutto il mondo. Anche in nel Regno unito e in Italia.

Per favore, sostenete la lotta contro lo “shark finning” (spinnamento degli squali).

* Spargete la voce

* Condividete storie e foto come questa.

* Firmate le petizioni. Questa è una petizione alle Nazioni Unite per un divieto mondiale del finning: http://www.thepetitionsite.com/takeaction/532/581/725/?cid=FB_TAF

* Scrivete ai ristoranti locali che servono questo piatto: su “Bite-Back Shark & Marine Conservation” trovate dei modelli di lettera già pronti. Qui trovate una mappa con la lista dei ristoranti che vendono zuppa di pinne: http://www.bite-back.com/shark-sightings-map/

La maggior parte di queste cose può essere fatta con uno sforzo davvero minimo, solo pochi minuti del vostro tempo. 
Le nostre voci messe insieme fanno la differenza.
Paesi e città hanno implementato con successo il divieto di vendita di prodotti di pinna di squalo grazie a individui che si sono uniti per far scoppiare la bomba sull’argomento. —