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Pantelleria minacciata dai combustibili fossili

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Alcuni dei paesaggi più spettacolari del mondo, insieme agli animali e alle persone che li abitano, sono messi a rischio ogni giorno da un’unica grave minaccia: i combustibili fossili. Il WWF internazionale ha individuato in tutto il mondo sei icone di natura minacciate da petrolio, carbone e gas, come il Gran Lago degli Orsi in Canada,  l’isola di Palawan nelle Filippine e tra le specie i narvali, la tartaruga verde e la balena grigia. Tra le sei icone mondiali c’è anche l’isola siciliana di Pantelleria, minacciata dai progetti per la costruzione di piattaforme petrolifere, per scongiurare i quali il WWF Italia ha avviato quest’estate la campagna “Sicilia: il petrolio mi sta stretto” con l’obiettivo di creare una nuova area protetta a Pantelleria, l’unica isola del Canale di Sicilia a non essere tutelata. La campagna diventa quindi internazionale e lancia un ultimo appello a firmare: fino al 24 ottobre si può dire no al petrolio nel Canale di Sicilia e unirsi al coro di Luca Zingaretti (guarda qui il suo video-appello), dei velisti della Sagola Biotrading che stanno regatando intorno alla Sicilia per la Rolex Cup Middle Sea Race portando i messaggi della campagna, e dei 35.000 italiani che hanno già firmato la petizione.

Tre piattaforme petrolifere sono attualmente attive nel Canale di Sicilia, con una produzione media annua di 280.000 tonnellate di petrolio greggio estratto dai 35 pozzi, ma è stata concessa autorizzazione per esplorare la presenza di petrolio sotto il fondo marino e in diversi siti lungo la costa di Pantelleria. Le onde sismiche indotte per rilevare la presenza di petrolio e gas naturale sotto il mare infliggono gravi danni all’ambiente, in particolare alla biodiversità marina.

I combustibili fossili sono fonte di grave inquinamento per l’ambiente e contribuiscono al cambiamento climatico, ma un’alternativa è possibile grazie alle fonti energetiche rinnovabili con cui, secondo un recente rapporto del WWF, potremmo fornire tutta l’energia del mondo entro il 2050. Per questo il WWF ha avviato a livello globale la campagna Seize your power, riprenditi l’energia  per chiedere alle istituzioni finanziarie e ai governi del mondo di non investire più nelle energie fossili, ma in efficienza e rinnovabili, e in questi giorni sta diffondendo sul web le immagini delle sei icone di natura che i fossili mettono a rischio.

“Nel mondo si stanno facendo investimenti su larga scala nel settore dell’energia rinnovabile, ma occorre fare di più. I governi e le istituzioni finanziarie continuano ad investire in progetti di petrolio e gas, che rappresentano una minaccia per habitat incontaminati, specie selvatiche in pericolo di estinzione e comunità umane di tutto il mondo, oltre a contribuire ai cambiamenti climatici in atto” ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia del WWF Italia.

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