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Nicaragua: al via la costruzione del Gran Canal Interoceanico. Si parla già di disastro ambientale

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Un’opera infrastrutturale imponente, esempio di ciò che l’uomo è disposto a fare e distruggere per seguire le proprie ambizioni e sete di denaro. È questo, forse, in parole semplici e immediate ciò che potrebbe rappresentare la costruzione del Gran Canal Interoceanico del Nicaragua.

L’opera, che secondo El Pais sarebbe stata approvata senza alcun precedente studio ambientale o di fattibilità, senza consultazione pubblica e a una velocità vertiginosa, consiste nella realizzazione di un canale di navigazione del costo di almeno 40 milioni di dollari. Il canale sarà lungo circa 280 chilometri, taglierà in due il Nicaragua e stravolgerà i fiumi e ambiente circostante, visto che per abbreviare il suo percorso utilizzerà il grande Lago Cocibolca, il più ampio bacino di acqua dolce del Centro America.

Per realizzarlo, sembra che Daniel Ortega, lo scorso anno, abbia fatto approvare dal Parlamento un pacchetto di leggi e di modifiche alla Costituzione. I diritti sono andati tutti a un misterioso uomo d’affari cinese, Wang Jing, che avrà la totale responsabilità dei lavori e sopporterà tutte le spese.

I cinesi della Hong Kong Nicaragua Canal Development (Hknd), registrata nelle Isole Cayman, godranno di una concessione per ben cento anni. Una concessione che, però, non stabilisce alcun obbligo e che prevede anche che  tutte le informazioni sulla realizzazione del canale rimangano confidenziali. Così, potranno essere espropriate terre, realizzati due porti oceanici con terminali petroliferi agli sbocchi del canale, creare una zona di libero commercio e resort turistici.

progetto canale nicaragua

 

Il via libera al progetto sarebbe stato garantito da una commissione composta da rappresentanti del governo nicaraguense, uomini d’affari e accademici che avrebbero ignorato gli appelli di chi ha avanzato dubbi e perplessità sul senso e sul costo ambientale della realizzazione di un’opera così imponente.

Il canale dovrebbe passare attraverso il lago più grande dell’America Centrale, fonte importantissima di acqua dolce per l’intero Paese. Una cosa che potrebbe avere ripercussioni importanti per la vita della popolazione del Nicaragua. Visto che il lago può essere utilizzato o per il passaggio delle imbarcazioni, o per l’approvvigionamento di acqua potabile, ma di sicuro non per entrambe le cose.

Secondo quanto riportato dall’Huffington Post: “Secondo Gabriel Álvarez, professore di legge all’Università Autonoma del Nicaragua, finora il progetto ha raccolto almeno 32 accuse di incostituzionalità, un record negativo per il Paese centramericano. In un articolo pubblicato l’ottobre scorso dall’Economist, il professore spiegava che avvallando il progetto si assicuravano alla compagnia diritti tax-free e senza restrizioni su un vastissimo tratto di terra, configurando in questo modo una violazione della sovranità territoriale del paese”.


Molti evidenziano come la legge che ha portato alla concessione dei diritti di costruzione dell’opera sia incostituzionale sotto diversi aspetti, contraddicendo anche molti altri progetti che sarebbero forse più redditizi nel lungo termine rispetto alla decisione di tagliare in due il Nicaragua. Esperti e addetti ai lavori si interrogano infatti se questo progetto sia davvero necessario, visto che il Canale di Panama è operativo, e anzi è stato recentemente ampliato e migliorato.

Come riportato sempre da El Pais, il famoso Centro Humboldt avrebbe dichiarato che la costruzione di questo canale e i diversi progetti a esso collegati sono forse la più grande minaccia per le condizioni ambientali e la storia del Paese, esponendolo a una distruzione ecologica irreversibile. Esperti parlano apertamente di “disastro ambientale imminente” che minaccia 400 mila ettari di foresta tropicale e di paludi e inverte i flussi dei fiumi.

Eppure, i lavori dovrebbero cominciare già nel mese dicembre e finire entro il 2020, anno in cui la prima nave commerciale potrebbe attraversare il Nicaragua.

(Foto in evidenza: lavozdelsandinismo; foto interna: laprensa16.doap.us)