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Nespole: i frutti che fanno bene al cuore

Le nespole che comunemente mangiamo sono frutti che fanno parte della famiglia delle Rosacae, di cui il nome scientifico è Eriobotrya japonica. Meno conosciute rispetto alle albicocche, sono più aspre e più succulente.

La maturazione dei frutti, a seconda delle zone dell’Italia, avviene tra marzo e giugno.

La loro diffusione in Europa ebbe inizio verso la fine del Settecento, a partire dall’Oriente dove venivano utilizzate ampiamente nell’alimentazione soprattutto in Cina e Giappone.

Il nome scientifico della pianta ci aiuta a distinguere le due tipologie che comunemente chiamiamo “nespole“: infatti quelle che noi mangiano provengono dall’Oriente, da non confondere con un’ulteriore varietà chiamata Mescipula germanica.

Essa è nota sin dall’antichità: veniva infatti coltivata già 3.000 anni fa nelle zone del Mar del Caspio.

Si diffuse poi tra i romani e i greci che la utilizzavano nella loro alimentazione e le attribuivano simbologie femminili quali virtù e prudenza. Questa pianta è distinguibile dalle nespole di cui ci cibiamo per il colore dei suoi frutti: infatti quando sono maturi i frutti della Mescipula germanica sono di colore marrone chiaro.

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Valori nutrizionali delle nespole

Le nespole Eriobotrya japonica sono frutti che possono essere consumati soprattutto quando si è a dieta, in quanto promuovono subito il senso di sazietà.

Sono frutti a basso contenuto calorico che forniscono vitamine e minerali rendendoli molto nutrienti. Una tazza (149 grammi) di nespole a cubetti contiene:

  • calorie: 70
  • carboidrati: 18 g
  • proteine: 1 g
  • fibre: 3 g
  • Provitamina A: 46% del valore giornaliero (DV)
  • vitamina B6: 7% del DV
  • folato ( vitamina B9): 7% del DV
  • Magnesio: 5% del DV
  • Potassio: 11% del DV
  • Manganese: 11% del DV

Le nespole sono ricche di antiossidanti che fanno bene al cuore

Questi frutti sono particolarmente ricchi di antiossidanti carotenoidi, precursori della vitamina A essenziale per una vista sana.

Gli antiossidanti migliorano inoltre il sistema immunitario, riducono l’infiammazione e ci proteggono dalle malattie cardiache. Infatti prevengono l’accumulo della placca nelle arterie, che è la causa principale di numerose malattie cardiache.

Tra gli ossidanti carotenoidi è presente anche il beta-carotene, collegato da varie revisioni scientifiche a una diminuzione dei tumori del colon-retto e del polmone.

La salute del cuore è anche promossa dalla concentrazione di vitamine e minerali. In particolare il potassio e il magnesio sono essenziali per la regolazione della pressione sanguigna e il corretto funzionamento delle arterie. Indispensabili nella vita di tutti i giorni, sono i minerali preferiti dalle cellule del nostro cuore.

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Ricche di benefici sono anche le foglie stesse dell’albero delle nespole, che possono essere utilizzate per preparare infusi.

Se vuoi approfondire leggi anche

Foglie di nespolo: proprietà utili per contrastare il diabete grazie alla produzione di insulina. La ricetta del prezioso infuso.

Attenti ai noccioli!

La polpa di questi succulenti frutti è assolutamente commestibile ma i noccioli vanno evitati. Essi contengono amigdalina, precursore dell’acido cianidrico ( il cianuro per intenderci ).

Ad alte dosi può provocare gravi intossicazioni; questi composti sono presenti nelle piante per allontanare insetti e piccoli parassiti, che vengono uccisi dall’ingestione di piccole quantità di questi repellenti naturali.

Vengono chiamati glucosidi cianogenetici e l’amigdalina è di questa famiglia la più rappresentativa. Essa è presente anche nelle mandorle amare, pari alla quantità di 1 g per mandorla. Per un bambino l’ingestione di una decina di mandorle amare può essere fatale, per un adulto ne occorrono 50-60. Meglio non rischiare !

Coltivare il nespolo è facile

Il nespolo può essere coltivato in giardino o sul balcone. Si può procedere alla coltivazione della pianta direttamente dal suo seme:

Come coltivare un albero di nespole a partire dal frutto

L’innaffiatura deve essere regolare soprattutto durante la calura estiva: innaffiare tutti i giorni evitando però i ristagni d’acqua.

I frutti quando sono maturi possono essere raccolti, avendo cura di non staccare il peduncolo che attaccato alla pianta può portare di nuovo frutto.

Inoltre il nespolo se ben curato può regalare anche 30 kg di frutta da poter consumare subito o surgelare per la conservazione.

fonte

amigdalina, nespole


valentina paolillo

Laureata in Scienze Biologiche, mi sono sempre interessata ai perché del mondo biologico. Nei miei articoli tratto soprattutto i cambiamenti climatici, ma non dimentico animali e fiori che sono la mia passione.

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