Home Ambiente Il più famoso negazionista del global warming finanziato dalle lobby del petrolio

Il più famoso negazionista del global warming finanziato dalle lobby del petrolio

732
0
CONDIVIDI

In questa sede abbiamo parlato varie volte dei cambiamenti climatici e dei disastri che l’incuranza e la sete di denaro dell’uomo possono causare. Abbiamo visto i cibi e le bevande che rischiano di scomparire dalla faccia della Terra a causa dell’impoverimento delle risorse, ma anche i possibili scenari e le città, anche italiane, che un eccessivo scioglimento dei ghiacciai e innalzamento del livello dei mari potrebbero inghiottire.

Accanto a un nutrito corpus di studi che sostengono la teoria degli effetti catastrofici dei gas serra (e non solo), nel corso degli anni, si sono andate diffondendo altre ipotesi, formulate da un pugno di ricercatori che affermano l’esatto opposto. Teorie che hanno scatenato un acceso dibattito su quanto le attività dell’uomo possano realmente influenzare le temperature e il ciclo di vita della Terra e che ora potrebbero spegnersi in una bolla di sapone.

È di questi giorni, infatti, la notizia che uno dei maggiori negazionisti dell’effetto serra, Wei-Hock Soon, ingegnere aerospaziale, autore di numerosi articoli scientifici, citato spesso dai conservatori americani e invitato a testimoniare sul clima al Congresso di Washington, abbia ricevuto soldi dalle lobby del petrolio. Circa 1,2 milioni di dollari di cui non avrebbe mai parlato.

global warming

Secondo quanto afferma il New York Times, Soon avrebbe ricevuto questi soldi dall’industria del carbon fossile negli ultimi dieci anni, tenendo sotto silenzio il conflitto di interessi nella maggior parte dei suoi articoli scientifici: “Almeno 11 delle sue ricerche, pubblicate dal 2008, omettono questo riferimento, e in almeno otto di questi casi Soon ha violato le linee guida etiche delle riviste che pubblicavano i suoi lavori”.

Certo, Soon non è l’unico scienziato a essere finanziato dall’industria. Il fatto è che la regola del mondo accademico prevede la necessità di rendere noto il nome dei finanziatori delle ricerche. Cosa che l’ingegnere aerospaziale non avrebbe invece fatto. E secondo il New York Times, i finanziamenti sarebbero legati a documenti specifici, nonostante Soon abbia dichiarato che i soldi ricevuti non hanno influenzato le sue indagini.

I documenti che accuserebbero Wei-Hock Soon sarebbero stati ottenuti da Greenpeace, grazie al Freedom of Information Act e una associazione affine, il Climate Investigation Center. Documenti che sono stati divulgati a molte testate giornalistiche e che gettano un’ombra sul ruolo ricoperto da Soon nella diffusione delle teorie negazioniste del riscaldamento globale.


Sui cambiamenti climatici causati dall’intervento dell’uomo, invece, convergono sempre più studiosi, probabilmente scollegati dagli interessi delle lobby del petrolio.

La Terra è già arrivata a oltrepassare 4 dei 9 limiti di sopravvivenza del Pianeta e se le Nazioni non decideranno di intervenire concretamente riducendo l’emissione dei gas serra, potrebbero dipingersi in un futuro non troppo lontano scenari apocalittici.

Il pericolo maggiore potrebbe arrivare alla fine di questo secolo: secondo il trend attuale, infatti, la temperatura potrebbe alzarsi di 4 gradi entro il 2100. Estinzione della fauna marina, catastrofi naturali, fame, sono rischi che mai quanto adesso sono stati così vicini.

Se gli abitanti della Terra non taglieranno adeguatamente le emissioni di gas serra, nel 2100 il livello medio dei mari si alzerà di 64 centimetri provocando 180 milioni di profughi climatici.

(Foto in evidenza: Mark Rain; foto interna: criticalshadows)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here