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Il pesce leone e i cambiamenti climatici

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Le invasioni biologiche consistono nell’arrivo, sopravvivenza, riproduzione e dispersione di una specie in un ecosistema dove la specie non esisteva in precedenza.

Il primo caso d’invasione di un pesce tropicale dal Pacifico occidentale all’Atlantico è rappresentato dal pesce leone o anche detto pesce scorpione. Un pesce fra l’altro con aculei velenosi anche mortali.

I cambiamenti climatici avuti negli ultimi anni hanno aiutato notevolmente l’insediamento di molte specie in habitat nuovi, e di conseguenza la creazione di forti squilibri nel ecosistema.

Ambientalisti, imprenditori turistici e autorità dell’Honduras, sono tutti schierati in una battaglia che punta ad eliminare il pesce leone dalle acque del mar dei Caraibi, ritenuto una minaccia per l’ecosistema.

Questa specie ha infatti il suo habitat naturale nell’oceano Indiano tropicale e nel Pacifico occidentale, e la sua presenza nel Caribe e nell’Atlantico, a partire dal 2008, e’ ritenuta del tutto accidentale: qui il pesce leone non ha nemici, e dato che si riproduce tutto l’anno, sta infestando le barriere coralline, producendo forti squilibri.

Nel tentativo di arginare il fenomeno si e’ fatto ricorso alla promozione di competizioni gastronomiche e gare che incentivino la pesca della specie, facendo leva anche sulla prelibatezza delle sue carni.

 

 

Agnese Tondelli

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