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Il ddl sugli ecoreati è legge

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Martedì scorso, dopo venti anni di attesa, è stato approvato al Senato il disegno di legge sugli ecoreati. La norma ha ufficialmente introdotto all’interno del codice penale cinque nuovi reati ambientali: inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento del controllo e omessa bonifica.

Il provvedimento, che porta la firma del Movimento 5 Stelle, è un risultato a cui si è arrivati con non poche tribolazioni. L’ultimo episodio che ha messo a rischio l’approvazione della norma risale al mese scorso, quando Renzi, durante una riunione dei parlamentari democratici, aveva ribadito la sua contrarietà verso la parte del provvedimento che puniva l’utilizzo dell’air gun per le prospezioni finalizzate alle ricerche petrolifere sui fondali marini.

Di fronte alla controproposta di Realacci di posticipare i correttivi in un momento successivo all’approvazione della norma, Renzi aveva ribadito che “Così come sono, gli ecoreati non possono essere approvati dalla Camera”.

Alla fine, però, si è giunti all’approvazione del disegno di legge. Ecco, in sintesi, cosa prevede:

  • Inquinamento ambientale: il nuovo articolo 452-bis del codice penale punisce questo reato con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 10.000 a 100.000. Le aggravanti sono previste se dal danno ambientale derivano anche lesioni alle persone (reclusione da 3 a 8 per lesione grave; da 4 a 9 anni lesione gravissima e reclusione da 5 a 12 anni in caso di morte della persona). Se gli eventi lesivi derivati sono plurimi e a carico di più persone si applica la pena per il reato più grave aumentata fino al triplo, fermo restando tuttavia il limite di 20 anni di reclusione.
  • Disastro ambientale: punito con la reclusione da 5 a 15 anni, è aggravato ove commesso in un’area protetta o sottoposta a vincolo o in danno di specie animali o vegetali protette. Riguarda un’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema, la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali.
  • Traffico e abbandono di materiali ad alta radioattività: l’art. 452-sexies punisce questo reato con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 10.000 a 50.000 euro. Il delitto è commesso da chiunque abusivamente “cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona materiale di alta radioattività ovvero, detenendo tale materiale, lo abbandona o se ne disfa illegittimamente”.


  • Impedimento del controllo: è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni chi nega o ostacola l’accesso ai luoghi, ovvero mutando artificiosamente il loro stato.
  • Associazioni contro l’ambiente: sono previste specifiche aggravanti nel caso di commissione in forma associativa dei nuovi delitti contro l’ambiente.
  • Ravvedimento operoso: riduzione della pena dalla metà a due terzi per chi si impegna a evitare che l’attività illecita comporti ulteriori conseguenze, o provvede alla messa in sicurezza, bonifica e, ove possibile, al ripristino dello stato dei luoghi, “prima che sia dichiarata l’apertura del dibattimento di primo grado”.
  • Confisca: in caso di condanna o patteggiamento per i reati ambientali sopra citati, il giudice deve sempre ordinare la confisca delle cose che sono il prodotto o il profitto del reato o che sono servite a commetterlo, dove non possibile, si procede con la confisca per equivalente. Il provvedimento non vale quando i beni appartengano a terzi estranei al reato o se l’imputato ha efficacemente provveduto alla messa in sicurezza dei luoghi e, se necessario, alla loro bonifica e ripristino.

Per quanto riguarda invece il provvedimento sull’“Air gun”, secondo quanto riportato da Il Post, il divieto dell’utilizzo delle perforazioni esplorative è stato soppresso alla Camera quando tre identici emendamenti (presentati da Forza Italia, Scelta civica e Area popolare) erano stati votati a scrutinio segreto. Nella quarta e ultima lettura del Senato non sono state approvate modifiche su questo tema.

Sembra che il Movimento 5 Stelle e SEL abbiano infatti preferito ritirare i loro emendamenti per arrivare più velocemente all’approvazione definitiva della legge. Contro la tec­nica dell’air gun, il M5S ha già depo­si­tato una nuova pro­po­sta.

(Foto in evidenza: blueplanetgreenliving; foto interna: politico.eu)

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