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Il clima italiano e il rischio di dissesto idrogeologico

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Chi si ricorda quelle belle pioggerelline durature dell’autunno? O magari gli anticipi di pioggia in agosto che rinfrescavano l’aria… purtroppo non è più così. Bisogna rendersi conto che il clima italiano è sempre meno mediterraneo e sempre più tropicale.  3 giorni di piogge ininterrotte con giornata campale finale, quella di ieri, hanno messo in ginocchio un’ampia area che include i territori di 3 regioni, Umbria,Toscana e Lazio. Sono esondati tutti i corsi d’acqua portando si dietro una marea di detriti…il Tevere e il Paglia in Umbria, l’Ombrone , il Bruna, L’Albegna e il Fiora in Toscana e Lazio. La cittadina di Albinia come potete vedere dalla foto è sommersa da circa 1,5 mt di acqua… un vero e proprio alluvione e infatti i geologi avevano dato un allarme ben definito sulla situazione:

Con l’arrivo delle nuove piogge, al manifestarsi di nuove alluvioni ci si ritrova a ribadire stessi concetti, ad inseguire emergenze, a far la conta di danni e vittime”, a dirlo è il presidente della Commissione Protezione Civile del Consiglio nazionale dei geologi, Michele Orifici, proprio mentre il maltempo flagella le regioni della Toscana e il Grossetano conta danni e morti. Le ultime vittime del dissesto idrogeologico sono tre operatori dell’Enel precipitati nella loro automobile per il crollo del Ponte sull’Albegna, a Marsiliana, nel comune di Manciano.

E’ un deja vu purtroppo al quale può essere trovata una soluzione solo tramite un piano di risanamento idrogeologico e di difesa del suolo al quale stanno lavorando gli esperti del Consiglio nazionale dei geologi.“La proposta verrà trasmessa al Ministro Corrado Clini e alle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato”. Lo ha dichiarato ieri sera , Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. Ma Orifici continua a puntare il dito sulla piaga dell’ abusivismo edilizio: “Mentre le forze sane ed illuminate di questo Paese si interrogano su come mettere fine alle violenze sul territorio, su come fare manutenzione, su come mettere in sicurezza cose e persone”, denuncia Orifici, “c’è ancora qualcuno che finge di non aver capito che l’abusivismo e l’illegalità sono stati tra le cause principali dello scempio del nostro territorio, con i conseguenti conteggi di danni, distruzioni e lutti”.

Intanto il ministro  dell’Ambiente Corrado Clini ha sottolineato che è urgente il trasferimento alle  Regioni del Centro Nord dei 130 milioni di euro stanziati il 26  ottobre 2012 per il finanziamento delle misure per la prevenzione  del dissesto idrogeologico.Ma cosa fare ora per cercare di risolvere il problema del dissesto idrogeologico?È ancora Orifici a parlare di “Prevenzione a tutto campo. Dunque riconoscendo nei presidi territoriali idrogeologici un valido strumento di previsione e prevenzione, ancorché già testato, stiamo svolgendo insieme alle commissioni di Protezione Civile  degli Ordini regionali un minuzioso lavoro per promuoverne in tutta Italia l’attuazione formando nel contempo al meglio i geologi per la gestione di situazioni emergenziali”.

La situazione del maltempo: continua il lavoro dei tecnici del Genio Civile
Evacuati gli abitanti di Albinia, in Toscana, e Marina di Montalto di Castro, a causa dello straripamento di alcuni fiumi e torrenti. L’ordinanza che riguarda la costa della Tuscia è stata emessa per la gran quantità di acqua e fango che si è riversata nel centro abitato. La statale Aurelia è chiusa nei due sensi tra Albinia e Grosseto sud a causa degli allagamenti e non ci sono percorsi alternativi. Problemi per la circolazione dei treni nella stessa zona.Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi,ieri ha chiesto l’immediato intervento dell’esercito per far fronte all’emergenza maltempo che sta flagellando diverse aree.

Intanto, come ha detto il presidente Rossi: “I tecnici del genio civile stanno lavorando per censire tutti gli interventi di somma urgenza necessari per il ripristino di strade, ponti, argini ed infrastrutture pubbliche”

 Questo il bollettino di oggi della situazione in Maremma: “ ad oggi permane l’allarme di livello 5 relativamente al fiume Ombrone. Le previsioni meteo e le analisi effettuate sul flusso delle acque a monte inducono a ritenere probabile il rafforzamento di un trend di attenuazione del rischio”. Lo spiega in una nota il Centro di coordinamento dei soccorsi per il maltempo nel Grossetano, presieduto dal prefetto di Grosseto Marco Valentini, riunitosi stamani per esaminare anche la situazione della piena dell’Ombrone a Grosseto. Riguardo, in generale, la situazione del capoluogo e delle zone circostanti, si spiega poi, ”non presenta particolari criticità… ad eccezione dell’area della frazione di Alberese, tuttora isolata per l’allagamento di alcuni sottopassi. Sono in corso le attività… di ripristino della viabilità…”. Per l’area sud ”il direttore tecnico dei soccorsi – si legge nella nota – ha comunicato che nella notte sono state esaurite tutte le richieste di intervento pervenute”. Comunque, alle prime luci della mattina, ”avviati sopralluoghi per assicurarsi che non vi siano persone in emergenza e per soddisfare eventuali richieste di chi e’ rimasto nei piani alti delle case con difficoltà… di approvvigionamento o di risorse energetiche”. Nelle prossime ore, poi, ”verranno ulteriormente incrementate sia le attività… di ricerca e di soccorso, operate da numeroso personale con capacità… operative diversificate, sia quelle per la gestione dell’assistenza delle persone recuperate”. Intanto rimane chiusa la statale Aurelia, ”per il persistere di diffusi allagamenti”, e stamani si e’ anche aperta, all’altezza del km 149.300, una voragine di circa 7 metri che coinvolge entrambe le carreggiate. Sempre interrotta la linea ferroviaria Tirrenica mentre e’ ritornata in funzione la linea ferroviaria Siena-Grosseto.

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