Regalo di Pasqua alla Sicilia: la procura dispone il sequestro del Muos

Qualche settimana fa avevamo visto come, nonostante i giudici del Tar di Palermo avessero accolto il ricorso presentato dal Comune di Niscemi (Caltanissetta) contro il Muos, il sistema di comunicazioni satellitari della Marina militare americana che si trova nella riserva in provincia di Caltanissetta, le attività fossero continuate ad andare avanti.

Secondo quanto documentato e affermato dagli attivisti No Muos, il 27 febbraio le parabole erano state disposte in maniera differente e filmate con le luci accese, segnale del fatto che avevano ripreso il loro normale funzionamento. In quell’occasione, dopo le ripetute segnalazioni dei cittadini, gli avvocati No Muos avevano deciso di inviare un atto monitorio al ministro dell’Interno, al dipartimento di Affari interni e territoriali, alla prefettura di Caltanissetta, all’ufficio del gabinetto del questore, al commissariato di Niscemi, al comando della stazione dei carabinieri di Niscemi e al loro ufficio relazioni pubbliche.

L’inottemperanza delle disposizioni di legge allora ci aveva lasciati basiti.

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In questi giorni, invece, è arrivata una notizia rassicurante: la procura di Caltagirone ha finalmente ordinato il sequestro del Muos.

Come accennato all’inizio del nostro articolo, a febbraio i giudici del Tar di Palermo avevano accolto il ricorso contro il Muos, decretando che il sistema di antenne della marina militare americana costituiva un pericolo per la salute dei cittadini.  Come riporta il Fatto Quotidiano, a febbraio i giudici del Tar hanno stabilito che il sistema è pericoloso per la salute dei cittadini. Nella sentenza della prima sezione del Tribunale amministrativo regionale, presieduta da Caterina Criscenti, si legge che lo “studio dell’Istituto superiore di sanità costituisce un documento non condiviso da tutti i professionisti che hanno composto il gruppo di lavoro e – fatto ancor più significativo – risulta non condiviso proprio dai componenti designati dalla Regione siciliana, Mario Palermo e Massimo Zucchetti“.


Il sequestro è stato disposto dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale. Il provvedimento è stato già notificato al comandante del contingente militare statunitense presente nella base di Sigonella. L’esecuzione è del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia municipale della Procura di Caltagirone.

Il sindaco di Niscemi ha accolto con favore la notizia del sequestro: “Anche la procura ci difende. È la notizia che aspettavamo, rende giustizia a chi ha lottato in questi anni per fermare il Muos, sono contento e anche i cittadini di Niscemi lo sono. Abbiamo sempre riposto fiducia nella magistratura, un po’ meno nella politica, a cui chiediamo di fare passi indietro, bloccare il Muos e trasferirlo in una zona senza abitanti. Al posto dell’impianto satellitare spero che venga realizzato un ecomuseo delle Scienze, che attragga turisti qui a Niscemi“.

E oggi, 4 aprile, giorno in cui era prevista la manifestazione nazionale contro il Muos, sarà invece una giornata di festa.

(Foto: wikimedia)

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Agnese Tondelli

La mia passione è sempre stata l'arte di creare con poco, e di riutilizzare le risorse per formare oggetti di nuova utilità. Per questo troverete numerosi articoli che riguardano il riciclo creativo e piccoli tutorial su come svolgere piccoli e grandi lavori domestici. Sono anche una mamma premurosa e mi piace dare dei consigli per vivere questo aspetto della nostra vita nel modo più naturale e sicuro possibile.

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