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Global Warming, la sfida di New York: “Chiediamo i danni all’ industria petrolifera”

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industria petrolifera

New York ha annunciato che chiederà un massiccio risarcimento all’ industria petrolifera per i danni da global warming e climate change.

La grande mela lancia la sua battaglia contro i big del petrolio.

L’annuncio dal sindaco della città, Bill de Blasio.

New York e la richiesta di risarcimento all’ industria petrolifera

In una conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi in un quartiere danneggiato dall’uragano Sandy, il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha annunciato l’intenzione di voler fare causa all’industria petrolifera.

Perché? Secondo quanto dichiara de Blasio,“abbiamo speso miliardi di dollari per far fronte alle conseguenze del climatechange, come gli effetti dell’uragano Sandy. Ci devono ripagare i danni”.

Tra le compagnie petrolifere che saranno citate in giudizio, ci sono Bp, Chevron, Conoco Phillips, Exxon Mobil e RoyalDutch Shell. New York, quindi, si accinge a iniziare la sua battaglia contro i big del petrolio, spostando la leadership della lotta al climatechange da Kyoto e Parigi, nella grande mela.

L’intenzione di fare la guerra ai grandi del petrolio parte da un assunto: i manager delle grandi compagnie avrebbero conosciutoi danni derivanti dall’attività petrolifera. Eppure, avrebbero continuato imperterriti, nascondendo gli esiti di ricerche importanti condotte dai loro stessi esperti.

La decisione di New York segna l’inizio di una vera e propria rivoluzione. Sia per l’annuncio del non voler più incentivare il mercato dell’oro nero, sia per il peso che la città ha nell’economia globale, come fulcro della finanza mondiale.

Il braccio di ferro iniziato da De Blasio

La battaglia di de Blasio non si ferma alla richiesta di risarcimento. Il sindaco ha infatti dato disposizione ai fondi pensione dei dipendenti comunali di New York di rimuovere gli investimentiin aziende impegnate nell’estrazione e nella trasformazionedi carbon fossile. 5 miliardi di euro che saranno dirottati in imprese non inquinanti.

Molti amministratori di fondi pensionistici e amministratori fiduciari istituzionali si sarebbero rifiutati di cedere, ma l’amministrazione di New York ha comunque ribadito l’intenzione di operare un cambiamento di rotta.

Le dichiarazioni fatte dal primo cittadino hanno avuto un impatto politico immediato. Non è la prima volta che vengono richiesti mega risarcimenti in favore anche di privati. Come ad esempio, quello chiesto alla Rj Reynolds, attore importante dell’industria del tabacco (Camel, Winston, Pall Mall), che nel 2014 ha dovuto versare 23,6 miliardi di dollari alla vedova di un fumatore.

La difesa della Exxon

Non si è fatta attendere la risposta dell’ industria petrolifera all’iniziativa di de Blasio.

Il portavoce di Exxonha infatti diffuso una nota sostenendo che “azioni legali di questo tipo contro società che forniscono prodotti su cui tutti noi contiamo, non servono ad affrontare il tema del cambiamento climatico”.

Exxon è proprio tra le aziende accusate di aver taciuto sui cambiamenti climatici. Un disastro ambientale di cui i vertici dell’azienda sarebbero stati a conoscenza già dadecenni.

La rivolta contro Trump

De Blasio è uno dei politici che rappresenta la protesta dei territori contro le politiche ambientali (anche se dovremmo parlare piuttosto di politiche anti-ambientali) di Donald Trump. Altre città hanno già avviato cause giudiziarie contro l’ industria petrolifera. Da San Francisco a Oakland.

Ad appoggiare De Blasio, anche il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, che ha promesso di eliminare gli investimenti pubblici in “realtà con significativi interessi nel carbon fossile”.

La politica attuata da Trump non piace dunque a molti amministratori locali. Ricordiamo che a dicembre, Trump dichiarava come il ClimateChange e il Global Warming non fossero più una priorità per la sua amministrazione, perché non identificati come minaccia per la sicurezza nazionale. GliStati Uniti sono inoltre l’unico Paese al mondo ad aver annunciato il ritiro dagli accordi internazionali sul clima di Parigi.

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