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Frane e slavine rovinano il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: l’allarme!

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frane

Le frane e le slavine del terremoto di fine agosto e ottobre hanno danneggiato una delle aree naturali più belle del nostro Paese, quella del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Oggi con il disgelo si misura l’entità dei danni.

«Frane hanno sbarrato il corso del fiume Tenna […]. Ci auguriamo che vengano realizzati gli interventi in armonia con il nuovo equilibrio naturale, in uno degli angoli più spettacolari del Parco», si legge sulla pagina Facebook del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, l’area naturale protetta che si estende tra le Regione di Marche e Umbria. Solo oggi, con il disgelo in alta quota si scoprono i danni provocati dai terremoti di fine agosto e fine ottobre. Alcune crepe sono davvero impressionanti.

parco Monti Sibillini

Frane e crepe: le immagini si diffondono sui social

Le foto delle frane che hanno colpito uno dei Parchi italiani più amati si sono diffuse sui social media a partire dall’inizio di questa settimana. A scattarle, come ricorda Umbria24, è Gianluca Vignaioli, appassionato di montagna ha una sua fanpage, nella quale ha segnalato il disastro che si è palesato davanti ai suoi occhi. Le sue escursioni ad alta quota hanno mostrato le crepe che il terremoto ha provocato sulla Cima del Lago, una zona di alta montagna che si trova a 2.400 metri.

Frane e slavine: le mutazioni del terremoto

Dalle foto emerge quanto è impressionante la violenza di un terremoto e quali mutazioni può provocare alle montagne, con crolli, frane e slavine. I tecnici del parco hanno compiuto un sopralluogo in un’area diversa da quella visitata da Vignaioli. In particolare si sono recati alle Gole dell’Infernaccio nella provincia di Fermo. Qui c’è stato il crollo del ponte alle Pisciarelle che ha dato vita a un nuovo lago, mentre una frana ha sbarrato il corso del fiume Tenna.

parco Monti Sibillini

Frane Monti Sibillini: la realtà peggiore delle immagini

Malgrado le immagini siano eloquenti, i tecnici protagonisti del sopralluogo spiegano che queste “rendono solo vagamente l’idea delle profonde modificazioni causate da enormi frane e slavine, indotte dagli eventi sismici e dalla imponente nevicata di gennaio”.




Intanto, sui social gli amanti del Parco mostrano tutta le loro preoccupazioni: «Mamma mia! E’ uno dei luoghi che amo di più dei Sibillini, valle spettacolare e selvaggia, piena di angoli suggestivi e magici, dove il rumore più grave è lo scorrere anche sotterraneo del Tenna! Spero tanto che le Pisciarelle siano intatte e che nulla sia successo alla strettoia dove la Sibilla e la Priora quasi si baciano…», è l’accorato appello di un utente.

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