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Lampade a Led: vantaggi ambientali e risparmio energetico

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La ricerca sviluppa ogni giorno soluzioni diverse in materia di efficienza e di risparmio energetico. Una delle soluzioni di cui ultimamente si sta discutendo maggiormente sono le lampade a LED. Secondo gli addetti ai lavori, questo tipo di illuminazione presenta diversi vantaggi, soprattutto in termini di sostenibilità.

La forza di questi dispositivi si basa sulla loro elevata luminosità e su una minore dispersione di calore. Chi sostiene che questo tipo di tecnologia sia vantaggiosa per l’ambiente, fonda la propria tesi su 3 punti cardine:

  • che è sostenibile;
  • votata al risparmio energetico;
  • affidabile nel tempo.

I punti di forza evidenziati dall’illuminazione a LED sono dunque riassumibili in questi elementi principali:

  • risparmio energetico: a parità di potenza assorbita, il LED produce un flusso luminoso di circa cinque volte superiore a quello delle lampade tradizionali. Questo porta ad avere un risparmio in termini energetici di circa l’80%, rispetto alle lampade a incandescenza o alogene, del 70% rispetto a quelle a ioduri metallici e del 40% rispetto a quelle fluorescenti.
  • Scarso calore sviluppato: come abbiamo accennato in precedenza, l’elevata efficienza di questa tecnologia sembra sia dovuta anche al fatto che solo una piccola parte dell’energia assorbita è dissipata sotto forma di calore. I LED generano una quantità di calore pari al 10% rispetto a una lampada a filamento.
  • Bassa potenza richiesta: al contrario delle lampade tradizionali, i LED hanno bisogno di una quantità di corrente decisamente inferiore. Questo rende possibile alimentare questa tecnologia con energie rinnovabili.
  • Lunga durata: per le lampade a LED è stimato un ciclo vitale di circa 50.000 ore per blu e bianco e 10.000 ore per i monocromatici. Questo gli permette di superare abbondantemente i limiti delle lampadine a filamento (1.000/1.500 ore), di quelle a scarica (4.000 ore) e di quelle fluorescenti (circa 7.000 ore). I LED, inoltre, mantengono il 70% dell’emissione luminosa iniziale ancora dopo 30.000 ore. Con ciò non è detto che bisogna necessariamente sostituirli dopo tale periodo, se tale riduzione non crea eccessivi fastidi si possono tranquillamente utilizzare fino alla completa perdita di luminosità.
  • Risparmio sui costi di manutenzione: avendo un’elevata durata di vita, la manutenzione risulta diluita nel tempo.
  • Resistenza agli urti e alle sollecitazioni: i diodi sono meccanicamente resistenti e se cadono a terra, anche a caldo, non si danneggiano.
  • Dimensioni e peso ridotti: permettono di progettare apparecchi compatti e di ridotta profondità, quindi sono una soluzione più versatile per dispositivi portatili e accensione a freddo, visto che, al contrario delle lampade fluorescenti, i LED hanno tempo di accensione pari a zero. Le dimensioni ridotte consentono disposizioni spaziali prima impensabili, come ad esempio l’integrazione all’interno di elementi architettonici.

Un discorso a parte va fatto, invece, per ciò che concerne la sostenibilità ambientale della tecnologia a LED. Secondo gli addetti ai lavori, uno dei vantaggi principali di queste illuminazioni è che consentono forti risparmi energetici e, quindi, una minore produzione di anidride carbonica. In secondo luogo, come abbiamo accennato tra le caratteristiche principali, avendo un livello di consumo ridotto, le lampade a LED possono essere alimentate benissimo da energie rinnovabili. Infine, una volta esauste, queste lampade non contengono né i fosfori 49 contenuti nei tubi fluorescenti, né gas pericolosi come i vapori di mercurio, altamente tossici e in grado di provocare gravi forme di inquinamento del suolo e delle acque. Permane una certa complessità di smaltimento, ma il lavoro di disaggregazione sembra essere agevolato dalla semplicità dei collegamenti e dalle minime dimensioni. Qualora siate in cerca di prodotti di qualità come lampade al led o lampadine a led acquistabili online, vi suggeriamo di andare al sito di  Lampadadiretta.it

Nel mondo, la tecnologia a LED sta iniziando a prendere piede anche in grandi progetti, come ad esempio quello che nei prossimi tre anni sarà realizzato a Buenos Aires. Buenos Aires, d’accordo con l’azienda Philips, cercherà di perseguire l’obiettivo di sostituire circa il 70% dei 125 mila lampioni esistenti con nuovi apparecchi a diodi luminosi. Questo dovrebbe consentire alla città di risparmiare circa il 50% della consueta bolletta elettrica, oltre ad una significativa riduzione delle emissioni di CO2 ogni anno.

Un altro importante vantaggio sarà la possibilità di controllare a distanza i dispositivi, spegnendoli o riducendone la luminosità, al fine di consentire un ancor maggiore risparmio energetico.

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(Foto: Windell Oskay)

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