Home Energia Thailandia: il progetto che porta l’energia solare nei villaggi isolati tra le...

Thailandia: il progetto che porta l’energia solare nei villaggi isolati tra le montagne

599
0
CONDIVIDI

I Karen sono una minoranza etnica che vive tra la Thailandia e la Birmania. Sono a maggioranza agricoltori e molti dei loro villaggi sono isolati in mezzo alle montagne. Lì, spesso l’elettricità non arriva, nonostante il governo Thailandese abbia fatto installare circa 200mila pannelli fotovoltaici nel 2004. Il problema, infatti, è che molti di quei pannelli oggi non funzionano più.

Per questo, SunSawang, un’impresa sociale del luogo, ha pensato a un progetto che possa aiutare queste persone a vivere meglio, grazie all’energia solare.

Come spiega a La Stampa Salinee Tavaranan, CEO e fondatrice di SunSawang, “Il progetto pilota è partito nel 2011, quando abbiamo iniziato a riutilizzare i pannelli installati dal governo sostituendo le componenti guaste. Ma poco dopo il prezzo dei pannelli fotovoltaici è iniziato a scendere molto velocemente e quindi ora possiamo anche installare pannelli nuovi”. Lei, dopo essersi laureata in Ingegneria per l’energia solare all’Università del Massachusetts, negli Stati Uniti, ha deciso di ritornare nel suo Paese e lì di dare una mano per migliorare la qualità di vita di molte persone.

energia solare

Oggi, infatti, più di 130 famiglie hanno accesso all’energia pulita grazie ai prodotti installati da questa impresa sociale. Una lanterna solare costa alle famiglie $62; un sistema fotovoltaico ricavato dal vecchio pannello del governo $128 all’anno, mentre un nuovo sistema costa $240 all’anno.

Prezzi che vengono rateizzati per cinque anni, durante i quali viene garantita l’assistenza gratuita. Allo scadere delle rate, il debito è estinto. Il team ha formato anche alcuni ragazzi dei villaggi per far fronte ai diversi problemi tecnici degli impianti, in modo da creare posti di lavoro e consentire alle diverse comunità di mantenere autonomamente le loro uniche fonti di energia.

Con un fuoristrada, i ragazzi raggiungono i diversi villaggi, dispersi tra le montagne e, nel giro di tre giorni, installano nuovi sistemi, riscuotono i pagamenti e presentano l’energia solare ad altre comunità.

Htoo Htoo, il trainaing manager di SunSawang, che con i suoi 26 anni è il più anziano del gruppo, racconta: “Il mio lavoro mi piace perché contribuiamo a migliorare la salute, l’educazione dei più piccoli e l’economia”.


Secondo uno studio effettuato dalla compagnia, infatti, chi ha iniziato a usare l’energia solare ha smesso di utilizzare torce e cherosene per illuminare la casa (67% degli intervistati) e ha visto i propri bambini studiare meglio e raggiungere migliori risultati scolastici (61%). Inoltre ha speso meno rispetto a quando utilizzava candele e generatori (94%) e ha guadagnato di più in quanto ha potuto lavorare anche dopo il tramonto (25%).

Come continua a spiegare Htoo Htoo, è molto importante educare le persone alla sostenibilità: “Occorre convincere la gente che è importante affidarsi all’energia verde, perché sappiamo che presto il petrolio finirà”. “Proprio i villaggi rurali – conclude – possono mostrare alle città come le energie rinnovabili siano un’alternativa possibile per il futuro”.

(Foto in evidenza: cartierwomensinitiative; foto interna: solarpv-pune)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here