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Tabacco per la produzione di carburante

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Ricavare idrocarburi dalle foglie di tabacco, sembra sia possibile. Per quanto la notizia possa sembrare assurda, un team di ricercatori del Lawrence Berkeley National Lab, sta portando avanti questa ricerca per ottenere combustibili.

Biocarburanti ed elementi biochimici sono costituiti dalla crescita delle piante quindi è possibile convertire la biomassa per ottenere il prodotto desiderato in diversi metodi. L’idea fa parte del progetto PETRO, Plants Engineered To Produce Oil che consentirà di avere impianti per la produzione di combustibile direttamente dalle biomasse, eliminando i costosi trattamenti del dopo-raccolto.

L’obiettivo del gruppo Lawrence Berkeley è quello di impiantare i geni di altri organismi, tra cui alghe e cianobatteri, che possano codificare gli enzimi per produrre idrocarburi noti come isoprenoidi ed alcani. Dopo la raccolta le foglie di tabacco verrebbero spremute e una volta separate le molecole di idrocarburi potrebbero essere convertite in diesel, carburante per gli aerei oppure benzina.

Gli ingegneri sono stati in grado di modificare i percorsi metabolici naturali di una pianta per ottenere un determinato tipo di prodotto, ma il team di Berkeley sta perfezionando alcune tecniche per ottimizzare la produzione di combustibile dalle foglie del tabacco. Oltre alla ricerca di specie di cianobatteri per la produzione di idrocarburi, stanno anche cercando di isolare alcuni geni che possano migliorare la capacità di assorbimento di anidride carbonica della pianta. Questo aumento sarà uno degli ingredienti principali per ottenere il carburante.

Lo scopo è quello di riuscire ad ottenere una specie di tabacco il cui pesò a secco sia composto per il 20/30% da idrocarburi. Attualmente è attivo un test sul tabacco Kentucky e la speranza è di riuscire ad installare un impianto entro 18 mesi.

 

Agnese Tondelli