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Energia dal mare: è in Scozia il più grande progetto di turbine sottomarine

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MeyGen, il progetto di turbine eoliche sottomarine che sfrutta l’energia del moto delle onde in Scozia.

Quando si parla di turbine eoliche sottomarine, non si può non fare riferimento alla Scozia. È proprio qui, infatti che si sta realizzando il più grande progetto di energia dalle maree al mondo.

Il progetto in questione si chiama MeyGen ed è di Atlantis Resources, azienda scozzese all’avanguardia nel settore delle energie rinnovabili.

Quando sarà terminato, il progetto comprenderà 269 turbine sommerse. Entro il 2020, l’azienda prevede di installarne almeno 60, che daranno elettricità a 42.000 abitazioni. Entro il 2020, Atlantis si impegna a soddisfare completamente il fabbisogno elettrico nazionale ed entro il 2030 parte dell’energia prodotta dalle turbine eoliche sottomarine sarà convogliata nel riscaldamento e nei trasporti.

L’amministratore delegato di Atlantis, Tim Cornelius, spiega che “Le turbine da 1,5 megawatt realizzate specificatamente per il progetto dalla Lockheed Martin sono state programmate per essere consegnate in tempo per la costruzione. A novembre il progetto MeyGen si è stato aggiudicato il primo Navigator Award in occasione della International Conference on Ocean Energy, come riconoscimento del “contributo significativo del progetto per l’industria globale delle rinnovabili marine”.

A dicembre dello scorso anno, Atlantis ha annunciato che altri due progetti basati sull’energia dalle maree hanno raggiunto traguardi significativi. Tra questi, l’installazione del primo generatore di energia dalle maree nel Galles.

Secondo Bloomberg New Energy Finance, la realizzazione dei progetti attivi in Scozia potrebbe trasformare il 2016 nell’anno dell’energia dalle maree, rendendo questo tipo di risorsa rinnovabile una seria alternativa alle risorse tradizionali e inquinanti.

Nel frattempo, in Scozia potrebbe presto sorgere il centro europeo di innovazione e ricerca sull’energia marina.

A realizzarlo sarà il progetto MERIKA (Marine Energy Research Innovation and Knowledge Accelerator), coordinato dalla University of the Highlands and the Islands (UHI).




L’iniziativa si basa fondamentalmente su due punti chiave: un programma di mobilità globale con le organizzazioni partnership e un aggiornamento delle infrastrutture.

Un centro di ricerca focalizzato sul potenziale dell’eolico offshore e del moto ondoso, temi caldi in Scozia, terra di progetti ambiziosi, come appunto MeyGen.

Come evidenzia rinnovabili.it, MeyGen, così come il polo di innovazione per l’energia marina, servirà al governo scozzese per raggiungere gli obiettivi prepostisi: soddisfare il 100 % della domanda di energia per mezzo di risorse rinnovabili entro il 2020.

Il settore deve comunque affrontare ancora molte sfide e scetticismo. Il governo scozzese cerca di sostenere diverse iniziative e grandi imprese che riguardano il settore dell’energia proveniente dalle onde, ma non mancano accuse e difficoltà.

Di questo argomento, ad esempio, abbiamo parlato qualche anno fa in occasione di uno dei rapporti dell’European Wind Energy Association (EWEA) che evidenziava come, nel tratto che va dal Portogallo alla Finlandia, l’Europa potrebbe produrre 4 volte l’energia necessaria al suo fabbisogno totale, attraverso l’installazione delle turbine eoliche offshore galleggianti.

In questo caso, le turbine non sono eoliche e non sfruttano il vento ma l’energia delle onde, ma il concetto è lo stesso: sbloccare il potenziale energetico dei mari che circondano l’Europa.

(Foto)

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