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Rinnovabili: è australiana la prima centrale che produce energia dalle onde

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È la prima centrale al mondo che produce energia dal moto ondoso ed è direttamente collegata alla rete. Stiamo parlando del Perth Wave Energy Project, un progetto avviato in Australia e in funzione ufficialmente dallo scorso 18 febbraio.

L’energia prodotta dall’impianto servirà ad alimentare la base Hmas Stirling, la più grande base navale presente in Australia. Il progetto sarà acquistato interamente dal Dipartimento della Difesa.

Il CEO dell’Australian Renewable Energy Agency (ARENA), Ivor Frischknecht, ha affermato che l’inaugurazione dell’impianto ha segnato una svolta importante nella storia delle rinnovabili basate sul movimento delle onde ed è il culmine di quasi un decennio di lavoro.

Questa è la prima serie di generatori di energia dalle onde a essere collegati a una rete elettrica in Australia e nel mondo”, ha detto Frischknecht.

Il progetto ha un duplice vantaggio, perché non solo produce energia, senza emissioni nocive, ma serve anche ad alimentare una centrale a osmosi inversa in grado di desalinizzare l’acqua.

Nella prima fase dei test, l’impianto ha raggiunto un picco di 240 kW di capacità, operando con successo per più di 2mila ore.

Le boe sommerse operano sotto l’acqua, lontano dalle grandi tempeste e rimangono invisibili da terra. Esse sfruttano l’energia prodotta dalle onde per alimentare delle pompe fissate al fondale. Le pompe pressurizzano l’acqua che aziona delle turbine idroelettriche a terra, che generano a loro volta energia elettrica, rinnovabile e a zero emissioni.

L’impianto è stato realizzato e prodotto dalla Carnegie, azienda ideatrice anche della tecnologia (Ceto) alla base del funzionamento. L’azienda ha fatto sapere che i prossimi passi saranno di focalizzare le proprie ricerche verso altri settori di produzione energetica.

Questa specifica tecnologia è stata finanziata, in parte, con 13 milioni dollari ricevuti dall’Agenzia australiana per l’energia rinnovabile (Arena), in parte dal Governo australiano e da investitori privati. È costata in tutto 70 milioni di dollari.

Gli avanzamenti tecnologici ottenuti attraverso i progetti di Carnegie sono un passo in avanti, condiviso da tutto il settore delle energie rinnovabili, nel tentativo di ridurre gli ostacoli che altri progetti affrontano, quando si tratta di ricavare energia pulita dal movimento delle onde.

L’Australia ha un grande potenziale che può portare a ulteriori applicazioni per questo tipo di energia rinnovabile. E l’energia pulita è una parte importante del profilo energetico scelto dall’Australia, dove si sta lavorando per assicurare il raggiungimento di risultati ottimali.

(Foto: Kārlis Dambrāns)