Home Energia Lampade alimentate da piante e batteri per fare studiare i bambini in...

Lampade alimentate da piante e batteri per fare studiare i bambini in Amazzonia

1755
0

Planta lamparas: la lampade alimentate da piante e batteri che hanno ridato luce e speranza ai bambini della foresta pluviale.

Erano rimasti completamente al buio a causa di un uragano, ma delle lampade illuminate da piante hanno concesso loro di tornare a vivere. È successo nella comunità di Nuevo Saposoa, in Perù, nelle zone rurali della foresta Amazzonica.

A marzo dello scorso anno, infatti, un violento uragano ha spazzato via tralicci e cavi dell’elettricità, lasciando al buio il 42% della popolazione delle zone rurali.

L’unico modo per lavorare e svolgere le più comuni attività, come cucinare o studiare, era quello di utilizzare le pochissime lampade a petrolio a disposizione o le consumate candele. Una condizione che portava però più disagi che benefici: “I nostri bambini facevano fatica a leggere, a vederci, e continuavano a soffrire alla vie respiratorie a causa dei fumi di quelle lampade” raccontano gli abitanti del villaggio.

Poi è avvenuto il miracolo. Un team di giovanissimi studenti appartenenti all’Università di Ingegneria e Tecnologia di Lima (UTEC) ha ideato una lampada, capace di sfruttare il processo di fotosintesi della piante e la forza della terra, e realizzando quella che poi sarebbe stata denominata “Planta lamparas“.

La luce vegetale del dispositivo viene prodotta utilizzando geobatteri e microorganismi che vivono nel terreno. Questi particolari tipi di batteri  sono dotati di minuscoli filamenti in grado di condurre l’elettricità a partire dagli elettroni creati durante il metabolismo dei nutrienti. Elettricità che può essere raccolta inserendo degli elettrodi nel terreno.




Quattro professori e otto studenti dell’UTEC hanno così iniziato a fare i primi test, arrivando alla creazione del primo prototipo. Grazie all’aiuto di un’agenzia pubblicitaria, il team di ricerca è riuscito a realizzare 10 lampade e a distribuirle nel villaggio dei Nuevo Saposoa.

Il dispositivo è molto semplice: consiste in una scatola di legno, dove viene posizionata una griglia di elettrodi. La scatola è poi cosparsa di terra, dove viene piantato un singolo piccolo vegetale, capace di fornire luce. La griglia viene poi collegata con una batteria e da lì a un Led.

Certo, l’autonomia della lampada è limitata: circa due ore, ma con veramente pochissimo, i giovani ricercatori sono riusciti a far tornare a vivere la popolazione di queste zone rurali del Perù.

Oggi, decine di famiglie possono ridare ai propri bambinil’opportunità di studiare grazie alla luce di una pianta e senza intossicarsi. Ora quando cala il tramonto possono ancora vedere, leggere, conoscere“. Perché, come racconta la stessa Università, “la natura era parte del problema, ma ne è anche la soluzione“.

Loading...

Se le “lampade vegetali” dovessero avere successo, il lavoro dell’UTEC non si limiterà alle comunità della foresta ma punterà ad applicazioni su scala più grande.

La natura è fonte di vita, energia, soluzioni ma anche idee. Molti non lo sanno, ma le piante non hanno “solo” il potere di nutrirci, ossigenarci e “illuminarci”, ma anche quello di stimolare la nostra mente e “innovarla”. Se non ci credete, leggete il nostro articolo: “A lezione di innovazione dalle piante: 3 idee ispirate dalla natura“.

(Foto)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.