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In California Stato e ong regalano pannelli solari alle famiglie povere

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Regalare energia solare alle famiglie meno abbienti: è questo il progetto messo in campo dallo stato della California, da sempre all’avanguardia nella diffusione delle energie rinnovabili, e dalla organizzazione non-profit Grind, che vede la propria mission nella transizione completa dalle energie inquinanti a quelle rinnovabili.

Secondo quanto ha riportato Repubblica, l’obiettivo dello stato americano è quello di completare installazioni di pannelli solari per almeno 1600 famiglie a basso reddito, entro la fine del 2015. Si tratta non solo di un aiuto alle persone in difficoltà, ma anche uno stimolo all’economia, dal momento che l’installazione creerà lavoro e nuovi investimenti. Per ogni nucleo familiare si prevedono circa mille dollari di risparmio ogni anno. L’iniziativa terminerà nel 2021.

La prima installazione operata da Grid, a maggio, è stata effettuata nella casa di Roy Rivera, un uomo disabile che vive con circa 22mila dollari l’anno: l’impianto da 2.5kW gli permetterà di risparmiare 818$ di elettricità in un anno. Con i soldi risparmiati, Rivera sarà in grado di pagare le medicine e le cure necessarie per la sua condizione.

L’idea nasce da uno studio del 2013, riportato dal San Francisco Chronicle, secondo cui l’energia solare sarebbe appannaggio quasi esclusivo delle famiglie medio-ricche: il 67% degli impianti fotovoltaici in California sono stati installati da famiglie con un reddito tra i 40mila e i 90mila dollari. Buona parte del restante 33% è stato installato da persone ancora più abbienti. Allo stesso modo, in altri tre stati americani (New York, Maryland e Massachusetts),appena il 3,5% delle persone con un reddito inferiore a 40mila dollari ha installato un pannello solare.


Il progetto californiano è stato finanziato grazie al cosiddetto “cap-and-trade”: si tratta di un sistema, inaugurato nel 2011 negli Stati Uniti, che prevede un limite (cap) alla quantità di inquinanti che le aziende possono immettere in atmosfera, tasse per chi eccede tale limite e la possibilità di scambiare (trade) i propri “lotti” di inquinamento con altre aziende. Grazie a tale provvedimento, la California ha sinora raccolto un miliardo e 600 milioni di dollari, di cui quasi 15 milioni saranno investiti nell’installazione dei nuovi pannelli solari.

In realtà, quella californiana non è la prima iniziativa di questo genere. Già nel 2013, il governo del Perù avviò un progetto molto simile nella città di Contumaza, nella regione del Cajamarca. All’epoca furono installati 1600 pannelli solari, ma l’obiettivo è quello di raggiungere 500mila famiglie entro la fine del 2016.

Si tratta di un programma ancora più importante, dal momento che le persone più povere non sono raggiunte in alcun modo dall’elettricità e quindi utilizzano metodi arcaici per illuminare le proprie abitazioni: “Questo programma – dichiarò l’allora ministro dell’Energia peruviano Jorge Merino – è destinato alle persone povere, che non hanno alcun accesso all’illuminazione elettrica e utilizzano ancora lampade a olio, spendendo i propri soldi per pagare un combustibile che danneggia la loro salute”.

(Foto: Martin Abbeglen)

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