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Il fotovoltaico sarà integrato nei mattoni di casa: ecco il futuro dell’edilizia green

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Un pannello fotovoltaico innestato direttamente nelle pareti, negli edifici, nei “mattoni”: è questa l’idea del giovane innovatore e ingegnere Marco Morini, palermitano, che ha puntato tutti i propri sforzi nel miglioramento dell’ efficienza energetica del settore edile.

Le belle notizie dalla ricerca sul fotovoltaico continuano ad arrivare: dopo l’auto che riesce a produrre energia, invece di consumarla e la ricerca sull’“internet delle energie rinnovabili”, ecco un progetto di edilizia green molto promettente.

L’invenzione di Morini, che gli è valsa premi e riconoscimenti in tutto il mondo, è molto semplice: un pannello di vetro, adatto per l’industria edile, integrato con celle solari di terza generazione. L’applicazione più immediata è quella delle facciate e delle coperture degli edifici in costruzione: questo tipo di soluzione non solo contribuisce alla creazione di energia pulita, ma fornisce anche un importante isolamento all’edificio che in questo modo sprecherà meno elettricità. Il colore, il grado di trasparenza e il design dei pannelli sono differenziabili, a seconda del gusto e delle esigenze di utenti e progettisti: una flessibilità che permetterà di realizzare vetrate “solari, belle e green”.

Il mattone solare ha ispirato la creazione di una startup, uno spin-off accademico dell’Università di Palermo, la SBskin. Il suo obiettivo principale è quello di esportare nel mondo l’innovatività e l’importanza di quest’invenzione. Un’invenzione che ha l’ambizione di cambiare il futuro delle città “L’utilizzo dell’energia rinnovabile nel settore edile è un punto critico dal punto di vista ambientale su scala mondiale; però, l’installazione di pannelli solari negli edifici esistenti è comunemente considerata una soluzione antiestetica e fastidiosa che limita gli architetti e sacrifica la bellezza del design”. Così si legge sul sito del premio “Smart City Innovation Awards”, che la startup si è aggiudicato grazie alla propria invenzione e che porterà Marco al MIT Media Lab di Cambridge, nel Massachusetts, il prossimo novembre.




I pannelli creati da Morini sonostati realizzati grazie a un sistema brevettato di assemblaggio a secco, in grado di semplificarne l’istallazione, e sono precompressi per conferirgli elevati valori di resistenza meccanica. “L’obiettivo – ha spiegato l’inventore in un’intervistaè quello di ottimizzare le prestazioni energetiche degli edifici che, a causa degli elevati consumi elettrici, sono i maggiori responsabili delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, e renderli in grado di produrre energia pulita. Tutto questo, però, senza tralasciare un aspetto fondamentale: la qualità estetica. Troppo spesso il fotovoltaico viene considerato una tecnologia brutta e da aggiungere a posteriori a un edificio, noi pensiamo invece possa essere integrato in maniera intelligente e “attraente”.

Grazie alla sua invenzione, il giovane ingegnere ha vinto qualche anno fa una borsa di studio di 40mila euro nell’ambito del concorso “Barilla per i giovani”. Fondi che sono stati utilizzati per sviluppare ulteriormente il progetto e finanziare la ricerca continua nel settore, dal momento che le università italiane  non sempre riescono a sostenere questo tipo di progetti.

(Foto: sbskin.it)

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